Archeologia, reperto in bronzo dorato rinvenuto a Ostra Vetere

Gli ultimi scavi nell'area Le Muracce, in zona Pongelli, condotti dall'Università di Bologna e da quella francese di Clermont Ferrand, hanno portato alla luce una clava appartenente a una statua di Ercole

Il polo museale archeologico “Terra di Montenovo” a Ostra Vetere
Il polo museale archeologico “Terra di Montenovo” a Ostra Vetere

OSTRA VETERE – Una clava in bronzo dorato è stata rinvenuta presso l’area archeologica le “Muracce”, a Pongelli di Ostra Vetere. Il ritrovamento del reperto è avvenuto venerdì 19 luglio, grazie alle campagne di scavo che da ormai 13 anni vengono condotte nella zona in prossimità del fiume Misa. Una scoperta importantissima secondo l’amministrazione comunale e la Soprintendenza Archeologica delle Marche che sta procedendo con la fase di studio.

Il reperto, ben conservato, è stato realizzato in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa e successivamente dorato in modo non diverso dai famosi bronzi di Pergola. Con tutta probabilità, fa sapere la Soprintendenza marchigiana, apparteneva a una statua di Ercole, però non rinvenuta, a grandezza metà del naturale. Ancora non è stata accertata la sua funzione: si pensa infatti che potrebbe essere attribuita al culto di una divinità in un tempio dell’area urbana, oppure come statua di culto domestico all’interno di una Domus.

Condotti dal 2004 dall’Università di Bologna, sotto la direzione scientifica del prof. Pier Luigi Dall’Aglio, gli scavi – a cui collabora anche l’Università francese di Clermont Ferrand – sono una fonte preziosissima di reperti archeologici. I risultati dell’ultima campagna e degli studi sul reperto saranno presentati oggi, sabato 27 luglio, alle ore 18:30 nell’area archeologica, assieme a una visita guidata del sito di Ostra Vetere. Al termine, aperitivo al tramonto.