Approvato a Senigallia il nuovo regolamento del verde urbano

Mangialardi e Monachesi plaudono all'approvazione di un testo che riunisce tutte le norme e gli impegni politici presi in materia

Verde urbano: il parco alla Cesanella di Senigallia
Verde urbano: il parco alla Cesanella di Senigallia

SENIGALLIA – Approvato durante l’ultimo consiglio comunale il nuovo regolamento comunale del verde urbano e delle formazioni vegetali caratterizzanti il paesaggio agrario. Si tratta di un atto importante non solo perché semplifica le norme cittadine ma anche perché le riunisce in un unico testo e concretizza gli impegni politici presi in precedenza trasformandoli in regole per l’ente pubblico e per i privati.

Nel nuovo regolamento sono confluiti diversi atti e mozioni, ognuna volta a salvaguardare una peculiarità o un aspetto: in questo modo si è riusciti a unire con il piano strutturale del verde (del 2010) il regolamento di polizia urbana, le mozioni del consiglio comunale riguardanti la salvaguardia del territorio dall’uso dei diserbanti chimici negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole e la salvaguardia del patrimonio arboreo”, le norme tecniche attuative del piano regolatore e il regolamento per concessione e uso degli orti urbani.

«Con l’approvazione di questo regolamento – ha affermato il sindaco Maurizio Mangialardi che ne approfitta per rispondere a qualche critica sulla gestione del verde – ci dotiamo di uno strumento ancora più efficace per la tutela e la riqualificazione del verde di proprietà pubblica e privata, al fine di conseguire evidenti miglioramenti ambientali e arricchire ulteriormente il patrimonio floristico in senso qualitativo e quantitativo e, conseguentemente, la biodiversità sul territorio comunale».

Le critiche erano arrivate infatti con l’abbattimento di alcune essenze arboree in vari punti della città e sostituite – qualcuna prima, qualcuna dopo, altre ancora devono esserlo – da altre alberature, piante o varietà più adatte al luogo e al contesto. Oggi sono ben 15mila i soggetti arborei in ambito urbano su cui si potrà intervenire con uno strumento normativo (per ogni abbattimento è prevista una piantumazione di due alberi: prima era solo un impegno politico ora è norma nero su bianco, Nda) che l’assessore ai lavori pubblici Enzo Monachesi ha definito più efficace perché definisce «in maniera chiara le modalità di intervento e individuando le trasformazioni del territorio più consone al mantenimento e allo sviluppo della vegetazione esistente, allo scopo di realizzare un sistema complesso di reti ecologiche urbane».