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Senigallia

Annullate manifestazioni e fiere, Confartigianato chiede alla politica più coraggio

La paura del covid ha spinto molte amministrazioni pubbliche a non organizzare eventi per evitare contagi e soprattutto critiche, "dimenticando" così un settore in forte crisi economica

La fiera di Sant'Agostino a Senigallia
La fiera di Sant'Agostino a Senigallia

SENIGALLIA – La mancata riorganizzazione di manifestazioni e fiere o mercati, il poco coinvolgimento delle associazioni di settore e gli scarsi contributi alle imprese dei commercianti ambulanti sono alla base del malcontento anche degli operatori senigalliesi. Lo sottolinea la Confartigianato che punta il dito contro le amministrazioni locali.

La problematica del Covid ha costretto molti comuni ad annullare varie manifestazioni e fiere per paura dei contagi e per i divieti di assembramento. Solo a Senigallia se ne contavano durante l’anno almeno una quindicina in periodo pre covid, escludendo dal conteggio il mercato settimanale. Un impatto drammatico per gli ambulanti.

Ma secondo l’associazione di categoria, si poteva fare di più e meglio. A partire dal coinvolgimento di chi vive operando da anni in questo settore, per passare poi a valutare la riorganizzazione delle manifestazioni e fiere, magari anche ipotizzando dei costi a carico degli operatori o altre soluzioni che non sono state prese minimamente in considerazione.

Insomma meglio evitarle del tutto che avere problemi ed esporsi a critiche.

Eppure manifestazioni e fiere costituiscono, a volte, il volano di piccole economie sociali e non solo dei centri storici dei borghi e dei piccoli paesi, ma anche di città più grandi. Senza contare l’aspetto folkloristico e turistico: molte iniziative richiamano infatti visitatori dalle zone limitrofe divenendo un vero e proprio evento cittadino.

Dalle critiche agli appelli. La confartigianato chiede che la politica non si faccia indietro ma si impegni a tutela del settore commercio ambulante. Quest’ultimo si metterà a disposizione dell’amministrazione locale per studiare soluzioni condivise senza pretendere nulla di diverso dalla possibilità di fare impresa in totale sicurezza. Sentiamo costantemente parlare di volontà da parte degli amministratori di tutelare i centri cittadini, i borghi, le periferie e i centri commerciali naturali prosegue Confartigianato; è arrivato il momento di non tirarsi indietro e dimostrare che la tutela dei territori amministrati e delle imprese che lo popolano, dando un servizio ai cittadini e tenendolo vivo e attrattivo, meritano di essere tutelate.