Un anno di ambulatorio solidale a Senigallia: oltre 500 prestazioni a italiani e stranieri

La struttura, ospitata nei locali della Caritas, offre consulti medici anche specialistici per coloro che non possono pagarsi cure ed esami: i numeri del primo anno di attività

L'ambulatorio solidale
L'ambulatorio solidale "Paolo Simone – Maundodé"

SENIGALLIA – Sono oltre 500 le prestazioni sanitarie fornite in quasi un anno nell’Ambulatorio solidale Maundodé – Paolo Simone inaugurato lo scorso 19 marzo 2018. Un anno vissuto pienamente, che ha visto entrare nei locali del Centro di solidarietà Caritas don Luigi Palazzolo donne e uomini, giovani e anziani, stranieri e italiani accomunati solo dalle ridotte capacità di pagare costosi esami medici.

Quella dell’ambulatorio intitolato al medico e volontario scomparso tragicamente nel 2017 vuole essere una risposta al fenomeno di undertreatment, ovvero alla rinuncia alle cure mediche e alla prevenzione o agli esami diagnostici perché (tra i vari motivi) il costo risulta troppo elevato. Risposta sociale, solidale e umanitaria che ha fatto di Senigallia un modello a cui si stanno ispirando varie realtà della provincia ma non solo.

«Siamo stati contattati da vari medici – spiega Emanuela Sbriscia Fioretti, vedova di Paolo Simone a cui l’ambulatorio è dedicato nonché dottoressa e responsabile dell’ambulatorio – per capire come poter avviare iniziative analoghe e ciò fa molto piacere perché sono ancora tantissime le persone con cui non siamo riusciti a entrare in contatto. È questa la sfida per il prossimo anno, dopo mesi passati a cercare la migliore organizzazione».

Qualche numero dell’ambulatorio solidale di Senigallia: i 507 utenti sono in maggioranza uomini (59%) e adulti (il 65% del totale ha un’età tra i 40 e i 70 anni); il 55% del totale è straniero, proveniente da paesi nel nord e centro Africa (Marocco 24,2%, Tunisia 14,1%, Nigeria 10,1%, Egitto 8,1%) dall’est Europa (Romania 20,2%, Ucraina 8,1%, Albania 4%) o da paesi asiatici e mediorientali come l’Afghanistan 8,1% e il Pakistan 2%.
Ma c’è quasi un 40% di italiani che si rivolge al centro per affrontare consulti e percorsi medici a cui altrimenti dovrebbe rinunciare.

Le principali prestazioni fornite dall’Ambulatorio solidale Maundodè-Paolo Simone sono di tipo generalistico (63%) ma sono tante le persone che arrivano per un consulto o visita specialistica (tra le più richieste: 28% psichiatria, 25% ortopedia, 11% cardiologia).

Il centro di ascolto alla Caritas di Senigallia
Il centro di ascolto alla Caritas di Senigallia

Il tutto – grazie anche alle donazioni di privati cittadini e imprenditori che hanno donato macchinari – viene svolto da personale medico (45%) e infermieristico (23%) volontario, che opera gratuitamente in cinque mattine e due pomeriggi alla settimana. Fondamentale anche l’apporto della Caritas che non solo ha fornito i locali ma supporta l’azione sobbarcandosi anche i costi di alcuni medicinali che l’utente particolarmente disagiato non riesce a permettersi.

Uno studio multidisciplinare che rappresenta anche un progetto ambizioso perché si affianca al sistema sanitario pubblico andando a intercettare una fascia di utenti e pazienti che altrimenti sarebbero costretti a rinunciare a prendersi sufficientemente cura della propria salute per motivi economici o sociali.