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Senigallia

Altra bomba inesplosa spunta a Senigallia dal cantiere di ponte II Giugno

Un secondo ordigno bellico salta fuori questa volta sul lato portici Ercolani grazie alle operazioni di bonifica dell'area interessata dai lavori

L'area del cantiere su ponte II Giugno a Senigallia
L'area del cantiere su ponte II Giugno a Senigallia

SENIGALLIA – Un nuovo ordigno bellico è stato rinvenuto nel cantiere per il nuovo ponte II Giugno a Senigallia. Si tratta del secondo caso in poco più di due settimane e rappresenta l’ennesima sospensione dei lavori che ormai andranno a concludersi dopo natale.

Il rinvenimento della seconda bomba inesplosa, anch’essa presumibilmente risalente alla seconda guerra mondiale, è avvenuto questa mattina, 3 novembre, sulla spalla del ponte II giugno lato portici Ercolani. L’altra volta, il 16 ottobre scorso, era invece stata trovata su lato via Carducci.

A essa ci si è potuti arrivare grazie alle operazioni di bonifica disposte proprio in seguito al ritrovamento del primo ordigno bellico, fatto poi brillare nella cava di Casine di Ostra. Anche stavolta sono state avvertite le forze dell’ordine e le istituzioni competenti: dal commissariato di pubblica sicurezza alla prefettura, dagli artificieri alla vigilanza sanitaria tramite ambulanza sul posto assieme a carabinieri e polizia locale. 

Sarà rimosso domani mattina, mercoledì 4 novembre, alle ore 10: è quanto comunicato dal dirigente del Commissariato di Pubblica sicurezza di Senigallia, il vice questore Agostino Licari, che aveva informato la Prefettura per attivare la procedura di legge per la rimozione dell’ordigno.

La vigilanza sarà effettuata dalla Polizia locale fino alle 24 e poi dalle forze dell’ordine (Polizia di Stato e Carabinieri) fino allo sgombero.
Al momento non sono emerse esigenze particolari tali da imporre la chiusura di via Portici Ercolani.

Questo nuovo prolungamento della sospensione dei lavori per la sicurezza degli operai costringerà a una corsa contro il tempo per terminare i lavori entro natale: il programma sembra ormai un lontano ricordo dato che, in teoria, a metà mese ci sarebbe già dovuta essere la posa della nuova struttura mentre ancora si deve demolire quella vecchia.