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Senigallia

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Alluvione valli Misa e Nevola, il Pd chiede «cura del territorio e visione d’insieme»

Il suggerimento del coordinamento zonale Dem è di ripartire dalle criticità e dagli interventi inseriti nell'assetto di progetto 2016, aggiornandolo e ampliandolo ai nuovi comuni colpiti nel 2022. Intanto alla don Morganti di Ostra alunni al freddo, l'opposizione: «Mai avremmo pensato di dover chiedere di riattivare la caldaia»

Pianello di Ostra

SENIGALLIA – «Il rischio idraulico non è una problematica del Comune di Senigallia, o delle frazioni di Osteria, Pianello, Passo Ripe, ma dell’intero bacino che comprende i nostri 9 comuni». A parlare così è il coordinamento PD zona Misa e Nevola che interviene sulla tragica alluvione del 15 e 16 settembre scorso chiedendo di agire solo con una visione d’insieme.

Nel frattempo gli appartenenti ai diversi circoli del Partito Democratico che si trovano nell’area del Misa e del Nevola «nasce un’iniziativa – dice il coordinatore Andrea Storoni – per mettere in rete tutte le forze di centrosinistra che riusciamo ad esprimere nei Comuni, in Provincia e in Regione affinché la cura del territorio sia una priorità politica, culturale e economica. A momenti di attività interna di ricerca e analisi, come quello dello scorso lunedì 14, seguiranno incontri pubblici di confronto e informazione, per sollecitare l’adozione di provvedimenti per la tutela del territorio e dei fiumi Misa e Nevola e per il sostegno alle economie di questo territorio. Riteniamo – chiude Storoni – di dover ripartire dalla enumerazione delle criticità e dagli interventi inseriti nell’assetto di progetto (2016), aggiornato e ampliato ai Comuni dell’interno non toccati dall’alluvione del 2014, rastrellare le risorse già in bilancio che attualmente la Regione dice di aver destinato a vario titolo all’asta fluviale fino al porto di Senigallia (17 milioni di euro?) per finanziare le priorità di quel documento. Non basteranno ma entro l’anno non è un obiettivo impossibile per la Regione Marche».

Come non è impossibile, sempre secondo il Pd, ripristinare le aste pluviometriche e diramare le allerte puntualmente ai Comuni, cosa scritta in tutti i piani d’emergenza adottati dai Comuni dopo un passaggio in Regione di verifica e controllo. Senza dimenticare la rimozione del legname ancora in alveo.

Ostacoli dunque che il coordinamento Pd Valli Misa e Nevola “presentano” alla Regione, ente competente in materia, perché siano rapidamente rimossi: «oggi non consentono alle comunità di questa valle di avere pari opportunità e dignità degli altri cittadini della nostra Regione. In questo senso chiediamo di attivare subito un aiuto economico rivolto alle famiglie al di là delle schede, al di là dei conteggi, al di qua della lentezza intrinseca a questa trafila amministrativa. È un doveroso segnale per questo territorio martoriato».

Sempre sull’alluvione è l’intervento del centrosinistra di Ostra, che chiede lumi sulla situazione della scuola primaria don Antonio Morganti, situata a Pianello, in zona alluvionabile e difatti colpita già due volte (2014 e 2002). «Mai avremmo pensato di dover chiedere anche se a seguito dell’alluvione ci si sia preoccupati di riattivare la caldaia dato che a seguito dell’alluvione del 2014 il primo locale allagato era stato proprio quello della caldaia, ma pare che non ci si sia ricordati» spiegano dalla lista Vivere Ostra. «Ci sono arrivate segnalazioni del fatto che non sia stato in funzione il riscaldamento nei giorni scorsi e che ci sia molta umidità, come forse prevedibile. La fretta non è mai una buona consigliera, e anche quando in un incontro tra maggioranza e minoranza suggerivamo di considerare con cautela ogni aspetto forse non ci sbagliavamo, anche se così ci siamo sentiti dire».