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Senigallia

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Alluvione Senigallia, sfiorata la strage a Bettolelle

Alcuni residenti della frazione colti di sorpresa dall'esondazione mentre erano in strada per vedere lo stato del fiume Misa: un uomo è stato trascinato via, salvato da un poliziotto

Il sorvolo delle aree alluvionate
Il sorvolo delle aree alluvionate

SENIGALLIA – Strage sfiorata la sera dell’alluvione, quando alcuni residenti nella frazione di Bettolelle sono andati a vedere lo stato del fiume per capire il da farsi e sono rimasti intrappolati. Un comportamento pericoloso e inutile, sia perché era già presente la Protezione civile che comunicava tempestivamente la situazione e il livello dell’acqua, sia perché già dalle 20.30 il Comune aveva diramato un’allerta con l’appello a salire ai piani alti.

Nonostante questo, alcuni cittadini si sono recati verso il ponte di Bettolelle, già intransitabile; la piena del fiume Misa li ha però colti di sorpresa: acqua e fango hanno iniziato a fuoriuscire dall’alveo per invadere campi e strade. Durante il fuggi fuggi per evitare di essere travolti, alcuni sono caduti perché l’acqua già alle ginocchia ostacolava la fuga, ma c’è chi invece è stato letteralmente trascinato via dalla corrente.

Un uomo era infatti scivolato finendo per essere trasportato dalla piena per diversi metri: era finito già in un campo con l’acqua alla vita, prima che un altro residente della zona, un giovane poliziotto delle Volanti di Ancona libero dal servizio, lo raggiungesse. Con molta difficoltà l’uomo e il poliziotto, tra l’altro vicini di casa, si sorreggevano, vuoi per il fondo viscido, vuoi per la forza dell’acqua.

Mentre gli altri cittadini si erano salvati raggiungendo il circolo della frazione, i due hanno dovuto faticare non poco per percorrere circa 200 metri controcorrente e riuscire ad arrivare sulla strada provinciale Arceviese che attraversa il centro abitato. Solo in seguito sono riusciti a tornare nelle proprie case, scoprendo che erano già state raggiunte dall’acqua. Un’azione di coraggio quella di Mattia Marchetti, questo il nome dell’agente residente a Bettolelle, che ha permesso un conto meno salato in termini di vittime della terribile alluvione che ha devastato il Senigalliese e la vallata Misa-Nevola.