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Senigallia

Alluvione, Mangialardi chiarisce la sua posizione

Dopo la notifica degli avvisi di garanzia, il sindaco di Senigallia parla della sua posizione di indagato. La Procura ha notificato la proroga delle indagini, il termine è fissato per il 28 febbraio 2018

Il sindaco Maurizio Mangialardi
Il sindaco Maurizio Mangialardi

SENIGALLIA – È stato notificato ieri al sindaco Maurizio Mangialardi, dai carabinieri del nucleo Forestale, l’avviso di garanzia ricevuto in merito alle indagini che riguardano l’alluvione che il 3 maggio 2014 ha causato danni per 100 mila euro. La notifica dell’atto arriva con la proroga delle indagini (il termine è fissato per il 28 febbraio 2018). Quello al primo cittadino non è l’unico avviso di garanzia, ma sono undici le persone che dovranno chiarire la propria posizione davanti al giudice.

Le parole del sindaco
«Prendo molto seriamente i gravi capi d’accusa stilati dalla Procura nei miei confronti a conclusione delle indagini in merito all’alluvione che ha colpito Senigallia nel 2014. Resto però convinto che l’Amministrazione comunale ha sempre agito nell’interesse dei cittadini. L’avviso di garanzia che ho ricevuto ieri non cambia nulla rispetto a questa mia consapevolezza, semmai accresce l’amarezza per non essere stato chiamato a chiarire l’operato della macchina comunale insieme alle altre 118 persone ascoltate dagli inquirenti, come scritto nell’atto notificatomi. Forse in quella sede avrei potuto fornire un contributo utile a far luce rispetto alle ipotesi d’accusa formulate dalla Procura della Repubblica. In ogni caso, ciò che avrei potuto e voluto dire nella fase di indagine lo riferirò davanti al giudice. Ora, per il bene della città, l’auspicio è che i tempi della giustizia siano veloci e che venga quanto prima accertata la verità rispetto alle contestazioni mosse dalla stessa Procura. Tempi veloci, ma anche, mi sia permesso di dire, maggiore chiarezza. Quella chiarezza che, in questi tre anni e mezzo, non sempre ho potuto riscontrare».