Alberi e rami pericolanti o crollati a terra a Senigallia: ecco l’altra conseguenza della neve

Diverse piante sono finite a terra o sono state tagliate da Vigili del fuoco e operai comunali per evitare danni alle persone e alle vetture

L'ospedale di Senigallia sotto la neve
L'ospedale di Senigallia sotto la neve

SENIGALLIA – La città deve fare i conti, dopo la neve, con i rami spezzati e gli alberi piegati dal peso della coltre bianca depositatasi sopra. Diverse sono infatti le piante danneggiate dalla nevicata abbondante che ha interessato tutto il territorio. E diversi sono i danni ad alcune automobili.

Un albero è caduto martedì 27 su una pattuglia dei Carabinieri che stava monitorando l’area ospedaliera di via Cellini. Poco dopo le 17:30, un ramo di pino è caduto sopra il tettuccio della gazzella, senza fare troppi danni né ferire i militari: uno dei due ha schivato per poco il colpo.

Il giorno seguente è stato un albero in via dei Gerani, zona Saline, a cadere: fortunatamente il proprietario aveva appena spostato la vettura grazie all’avviso solerte di un agente della Polizia Municipale che perlustrava la zona. Nella stessa giornata, un cedimento ha interessato una delle piante dei giardini Morandi, zona stazione ferroviaria, dove giovedì 1 marzo è crollato un intero albero e dove gli operai comunali stavano liberando l’area da alcuni rami spezzati o alberi pericolanti.
Anche la zona dell’ex piano regolatore ha subito alcuni crolli di rami: in viale Anita Garibaldi una pianta si è piegata pericolosamente, tanto da costringere a chiudere la via al traffico per precauzione.

Non solo alberi o rami pericolanti: sul lungomare, oltre alla consueta “strage” di rami che finiscono nella sede stradale, anche l’insegna di un’attività commerciale ha ceduto sotto il peso della neve, fortunatamente senza fare altri danni.