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Senigallia

5G, antenne e conseguenze su salute e ambiente: se ne parla a Senigallia

A palazzo Nuova Gioventù si parlerà degli sviluppi tecnologici e delle possibili ricadute sull'uomo e sulla natura. Sartini (Sbc) ha chiesto di bloccare l'attivazione sul territorio comunale

cellulare
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SENIGALLIA – Era stato lo scorso 18 luglio rimandato in commissione e lunedì 9 settembre finalmente si parlerà del 5G, delle antenne, della loro attivazione sul territorio comunale e soprattutto delle conseguenze per la salute umana e per l’ambiente. Sono state infatti convocate in seduta congiunta la III e la IV commissione consiliare: si riuniranno alle ore 18, nella sala polivalente nel palazzo La Nuova Gioventù per parlare di uno spinoso tema che da tempo viene discusso in varie sedi locali, italiane e internazionali: quello dell’avvento del 5G.

In parole semplici si tratta di uno standard e di una tecnologia innovativa (la quinta generazione, da qui il nome 5G) che supera in potenza, prestazioni e velocità di connessione i limiti della precedente 4G. Si parla di connessioni da 1 Gb al secondo per più utenti connessi contemporaneamente nello stesso edificio, di decine di migliaia di dispositivi all’interno di mega reti, si parla di servizi di domotica, si parla quindi dell’Internet of things cioè di tutto quel mondo di oggetti e luoghi connessi tra loro e gestibili attraverso un dispositivo.

Sul 5G però si stanno susseguendo studi di vari istituti, associazioni, enti internazionali per capire gli effetti di questa nuova “superpotenza” sull’uomo e sull’ambiente. E’ dannosa? Tra chi sostiene di sì e chi il contrario (al momento non sembra ci siano evidenze scientifiche accertate dalla comunità internazionale), c’è anche chi mantiene un atteggiamento prudenziale.

Proprio da qui è partita la mozione del consigliere comunale di Senigallia Bene Comune Giorgio Sartini, durante il consiglio comunale n° 44 del 18 luglio 2019. Una mozione avente ad oggetto la “sospensione delle installazioni delle antenne 5G e/o loro attivazione”.

Giorgio Sartini
Giorgio Sartini

«La tecnologia – ha dichiarato in consiglio Sartini – va avanti molto velocemente, la medicina non altrettanto: le ricerche, la sperimentazione non vengono sempre condotte adeguatamente per garantire l’incolumità dei cittadini […] Considerato che la comunità scientifica nazionale ed internazionale ha più volte sottolineato il forte aumento di insorgenze di carattere tumorale in presenza di radiofrequenza, utilizzando parole del tipo “legame scientificamente dimostrato tra radiofrequenze e tumori” anche ad intensità minore di quelli degli apparati del 5G; considerato che gli studi effettuati sul 3G hanno segnalato forti aumenti dei rischi di insorgenza tumorali […], se il 3 era pericoloso, intensità e frequenze più elevate ovviamente creeranno maggiori problemi. […] secondo la mia personale visione è un grande problema che rischia di interporre il profitto di poche persone rispetto al diritto alla salute e al rispetto dell’ambiente che ci circonda».

Anche altri comuni ed enti hanno intrapreso percorsi che possano in via precauzionale bloccare l’installazione e l’attivazione di antenne per il 5G. Sulla stessa scia Sartini ha proposto che anche Senigallia fermi la sperimentazione sul territorio comunale. L’atto era stato poi rimandato in commissione: se ne discuterà quindi il 9 settembre prossimo e i lavori della commissione potranno essere seguiti in diretta streaming sulla piattaforma digitale senigallia.halleymedia.com.