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Senigallia

Per il 2020 stimate a Senigallia multe per 1 milione di euro

La somma è stata calcolata in base ai nuovi principi contabili della contabilità armonizzata e le cifre figurano nel bilancio di previsione triennale 2020/2022

SENIGALLIA – Si prospetta un anno difficile per gli automobilisti: amministrazione comunale di Senigallia ha previsto che per il 2020 l’introito proveniente dalle violazioni al Codice della Strada sarà di un milione di euro. La somma delle multe stimate figura nel bilancio di previsione triennale 2020/2022.

Secondo le disposizioni, una quota pari almeno al 50% dell’importo dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie è devoluta alle seguenti finalità: in misura non inferiore a un quarto della quota delle multe, a interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente.

In misura non inferiore a un quarto della quota, al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei corpi e dei servizi di polizia municipale e la parte restante dei proventi delle multe, al miglioramento della sicurezza stradale, alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale.

Ma la quota può essere destinata anche ad assunzioni stagionali, cosa che avviene spesso, per i mesi estivi, quando la spiaggia di velluto necessita di un aumento di personale. Inoltre, i proventi delle sanzioni derivanti dall’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità stabiliti attraverso l’impiego di apparecchi o di sistemi di rilevamento della velocità attraverso l’utilizzazione di dispositivi o di mezzi tecnici di controllo a distanza delle violazioni sono attribuiti, in misura pari al 50 per cento ciascuno, all’ente proprietario della strada su cui è stato effettuato l’accertamento.

Ogni anno al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed al Ministero dell’Interno, entro il 31 maggio dovrà pervenire una relazione in cui sono indicati, con riferimento all’anno precedente, l’ammontare dei proventi spettanti al Comune che ha inviato la relazione.