Pesaro

Verde urbano, ciclabili, risparmio energetico: Pesaro nella rete dei Comuni sostenibili

Presentato il secondo Rapporto di sostenibilità, che conferma i dati in miglioramento. È il primo Comune capoluogo ad aver ricevuto il secondo riconoscimento

PESARO – Efficienza energetica, incremento delle piste ciclabili, pagamento dei fornitori a tempo di record e zero consumo di suolo. Sono solo alcuni dei settori in cui il Comune di Pesaro si è contraddistinto per un miglioramento concreto e tangibile, tanto da essere “misurato” e certificato dalla Rete dei Comuni Sostenibili.

La Rete dei Comuni Sostenibili, approfondendo e studiando i dati forniti dal Comune e quelli recuperati da banche dati gestite da istituti di ricerca quali Istat e Ispra, ha stilato il Rapporto di sostenibilità 2023 della città di Pesaro.

Il report valuta 100 indicatori, la maggior parte dei quali su materie di stretta competenza dei Comuni. Gli indicatori sono stati elaborati con la collaborazione di ASviS, mentre il progetto di monitoraggio è stato messo sotto la lente di ingrandimento dal Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea quale buona pratica da esportare in altri paesi europei.

I dati del Rapporto di sostenibilità di Pesaro fanno riferimento sia al breve periodo (cioè il quinquennio 2017-2022) sia al biennio 2021-22. Per i 76 indicatori quantitativi è stata fatta una valutazione delle tendenze basata su dati numerici, tendenza che può essere di miglioramento o di peggioramento. Per i 24 indicatori qualitativi è stata fatta una valutazione inerente allo stato dell’iter di approvazione di strumenti di pianificazione tematici o di scelte amministrative non misurabili in modo numerico.

Dal punto di vista ambientale, significativi sono: il superamento di 5 mq medi per abitante delle aree destinate a orti urbani; l’incremento del verde urbano, giunto a 12,79 mq medi per abitante; il passaggio ai LED della illuminazione pubblica, giunto all’89% di copertura; la riqualificazione negli ultimi 7 anni di ben 25 edifici comunali; l’incremento fino al 63% dell’uso dei Criteri Ambientali Minimi per gli acquisti di beni e servizi; l’incremento della densità delle piste ciclabili, giunta a 73 km ogni 100 kmq; l’azzeramento del consumo di nuovo suolo nel 2021; il raggiungimento del 68,5% della raccolta differenziata dei rifiuti.

Sul fronte economico, ma anche da quello dell’efficienza della macchina comunale, si segnalano: l’aumento della capacità di riscossione, che ha superato l’80%; il pagamento con oltre 9 giorni medi di anticipo sulla scadenza delle fatture, una forma di attenzione e vicinanza al tessuto economico della città; il mantenimento allo 0,15% dell’addizionale comunale Irpef per redditi pari a 12 mila euro.

Dal punto di vista dell’innovazione digitale, importante la quantità di servizi di pagamento inclusi nelle app PagoPa e Io. In merito agli strumenti di pianificazione, Pesaro si distingue per: l’approvazione già nel 2005 del Piano per il contrasto all’inquinamento acustico; l’approvazione del PAES (Piano di azione per l’energia sostenibile) nel 2019; l’avvio dell’iter per la predisposizione del PEBA (piano eliminazione barriere architettoniche); la sottoscrizione del Patto per la sicurezza nel 2021; l’aggiornamento nel 2019 del Piano antenne.

Inoltre, nel 2023 è stato avviato l’iter per la realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile; un aspetto che sarà rilevato nel prossimo Rapporto, essendo l’attuale riferito a dati e informazioni fino al 31 dicembre 2022. In sintesi, oltre l’87,5% degli indicatori quantitativi su materie di competenza del comune ha visto negli ultimi cinque anni una tendenza al miglioramento. Un dato sopra la media nazionale.

«Pesaro giunge al suo secondo Rapporto di Sostenibilità – afferma Maurizio Gazzarri, redattore del Rapporto e responsabile analisi e sviluppo del monitoraggio della Rete – evidenziando una situazione di eccellenza, segno di una continuità di azione sui contenuti e sugli obiettivi dell’Agenda 2030. Del resto, questa città è stata tra le prime a sperimentare il cosiddetto BES, Benessere Equo e Sostenibile, che nel 2014 ha anticipato a livello nazionale i contenuti e i metodi che nel 2015 sono diventati globali con l’Agenda 2030. Qui sono partiti progetti che sono diventati punto di riferimento, come quello della Bicipolitana, che hanno fatto sì che Pesaro divenisse una città da imitare. È l’esempio concreto che il contributo che le comunità locali possono dare al raggiungimento dei 17 obiettivi globali di sostenibilità è determinante».

«La sperimentazione della Rete è un successo – sottolinea Marco Filippeschi, coordinatore del comitato scientifico della Rete –: dimostra come si possano monitorare le politiche dei comuni secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030, verificati con i nostri 100 indicatori».

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