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Pesaro

Ventilazione nelle scuole, il Pd attacca: «A Pesaro Urbino solo 125 aule»

I consiglieri regionali Vitri e Biancani parlano di «flop della Regione e soldi insufficienti. Coperte 500 classi su 9000 in Regione»

Micaela Vitri con Andrea Biancani

PESARO – Ventilazione meccanica nelle aule, finanziate appena 500 classi su circa 9 mila. Nella provincia di Pesaro Urbino neanche 2-3 scuole intere.

A rilevare il problema i consiglieri regionali Pd Andrea Biancani e Micaela Vitri: «Nel caso del pesarese vengono previsti appena 152 mila euro per 38 aule nelle scuole superiori e 348 mila per 87 aule delle elementari e medie. Cifre irrilevanti. Basti pensare che in tutta la provincia per i comuni sopra i cinquemila abitanti sono finanziate solo 43 aule, praticamente neanche una scuola di Pesaro. Il bando per finanziare i progetti di ventilazione meccanica nelle aule scolastiche rappresenta l’ennesimo flop della Regione, che continua a eludere i veri nodi della pandemia, sprecando risorse preziose per gettare fumo negli occhi dei marchigiani. L’assessore Baldelli parla di velocità e concretezza, ma è fin troppo facile evidenziare come i 2 milioni previsti siano clamorosamente insufficienti a coprire il fabbisogno regionale, senza tenere conto che, considerati i tempi di appalto e realizzazione, tali progetti rischiano di risultare inutili allo scopo che si propongono».

Così i consiglieri criticano il bando per i contributi volti a finanziare i progetti di ventilazione meccanica nelle scuole emesso dalla Regione Marche. «La matematica non mente. Dati alla mano – spiegano- vediamo che, per quanto riguarda le scuole superiori, sono stati previsti 600 mila euro di contributi alle cinque province per progetti riguardanti appena 150 aule, a fronte di circa 3590 sezioni suddivise in 224 scuole. Per quanto concerne invece i Comuni, il bando stanzia 1 milione 400 mila euro per 350 aule delle scuole elementari e medie su un totale di oltre 5500 sezioni, circa 3500 nelle scuole elementari e 1600 nelle scuole medie, dislocate in 677 plessi scolastici. Una vera e propria presa in giro, considerando che solamente i finanziamenti destinati alle scuole dei comuni superiori ai cinquemila abitanti non soddisfano neanche le necessità di un’intera scuola».