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Pesaro

Vallefoglia, maltrattamenti in famiglia. 60enne denunciato e armi sottratte

I carabinieri sono intervenuti dopo un'altra lite in cui l'uomo ha minacciato di morte il figlio. All'arrivo degli agenti, non voleva collaborare. Grazie alla moglie, trovati in casa proiettili e polvere da sparo

PESARO – Convivenze forzate durante il periodo del Coronavirus, maltrattamenti in famiglia a Montecchio. Marito denunciato: in casa deteneva armi che gli sono state sottratte.

L’attività delle Stazione Carabinieri della Compagnia di Pesaro non si ferma. In questi ultimi giorni la Stazione di Montecchio di Vallefoglia è intervenuta nell’abitazione di una famiglia dove era avvenuto l’ennesimo litigio tra i due coniugi ed i figli. L’uomo, un 60enne del luogo, che da tempo aveva assunto comportamenti violenti nei confronti della consorte, è giunto al punto di minacciare di morte uno dei figli. Così è stato chiesto l’intervento dei Carabinieri che hanno ricostruito tutta la vicenda mettendo in luce il contesto di maltrattamenti in famiglia che si era venuto a creare, ponendolo al vaglio della alla Procura della Repubblica di Pesaro.

L’uomo è risultato essere un legittimo detentore di armi, così si è reso necessario un controllo, ma quando i Carabinieri di sono presentati a casa si è rifiutato di collaborare e di consegnare le armi; solamente grazie alla moglie i militari sono riusciti ad effettuare il controllo a seguito del quale le armi regolarmente detenuto gli sono state sottratte in via cautelativa.  Ma la sorpresa è stato nello scoprire che deteneva illecitamente quasi 500 cartucce da caccia ed un chilo di polvere da sparo che sono stati sequestrati. I Carabinieri lo hanno quindi denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pesaro sia per maltrattamenti in famiglia che per l’illecita detenzione delle munizioni e della polvere da sparo ed hanno chiesto alle Autorità di Pubblica Sicurezza di emettere i necessari provvedimenti inibitori di competenza per evitare che l’uomo continui a detenere armi e munizione oltre al posto d’armi.

Carabinieri impegnati anche nell’indagine per una rapina avvenuta nel dicembre 2018. Un 39enne di Pesaro si è visto strappare violentemente di mano il suo smartphone da uno sconosciuto e la sua resistenza all’aggressione gli è costata la frattura di un dito della mano. Grazie alla collaborazione della vittima ed alla caparbietà investigativa dei Carabinieri della Stazione, nel tempo sono stati raccolti gli elementi necessari per giungere alla completa identificazione del rapinatore anche grazie all’utilizzo delle più recenti tecnologie di polizia scientifica date in dotazione. Si tratta un 30enne cittadino straniero residente in provincia, sconosciuto fino ad ora alle forze dell’ordine, che è stato denunciato per rapina.