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Pesaro

La valle del Foglia e del Metauro piange Enzo Canuti, una vita per il ciclismo

Il 68enne è stato presidente della Società Ciclistica Pesarese per oltre un quindicennio. Ad essergli fatale sarebbe stato un malore improvviso

Enzo Canuti
Enzo Canuti

VALLEFOGLIA – La valle del Metauro e del Foglia piange una delle sue figure più rappresentative del ciclismo: si è spento infatti nella sua casa a Bottega di Vallefoglia, dove viveva, Enzo Canuti, già presidente della Società Ciclistica Pesarese per oltre un quindicennio. Ad essergli fatale a soli 68 anni sarebbe stato un malore improvviso.

Canuti lascia i suoi due figli, Anna Maria e Federico, quest’ultimo già corridore professionista per diverse stagioni in particolare dal 2008 fino al 2017, con all’attivo partecipazioni al Giro d’Italia e al Tour de France.

Lo stesso Enzo era stato negli anni Settanta un promettente corridore dilettante arrivando ad un passo dal professionismo. Dagli anni Novanta si era impegnato nella promozione del ciclismo giovanile: tra le varie iniziative, spicca l’organizzazione del Gran Premio “Sagra delle Pesche” a Montelabbate, gara ciclistica per esordienti e allievi, che contribuì ad organizzare fin dal 1999. Le esequie sono in programma per il 5 agosto alle ore 15 presso la Chiesa di Morciola.