Pesaro

Ussp: «Carcere di Pesaro, condizioni di lavoro insalubri per gli agenti, pronti all’esposto»

Una delegazione del sindacato di polizia penitenziaria ha fatto visita alla struttura rilevando «carenze nelle manutenzioni e condizioni difficili»

Il carcere di Pesaro

PESARO – Carcere di Pesaro, per l’Uspp «condizioni insalubri e difficili per gli agenti»

I delegati Uspp, sindacato di polizia penitenziaria, fanno sapere di essere stati al carcere di Pesaro. C’erano il Presidente Giuseppe Moretti, il vice Presidente Francesco Laura, il neo segretario regionale Alessandro Scognamiglio e il neo Segretario Provinciale di Ascoli Piceno Angelo De
Fenza.

Hanno testimoniato la propria vicinanza al personale di Polizia Penitenziaria «costretto ad operare in condizioni inadeguate e, in molti casi, fuori dalle norme sulla salubrità dei luoghi di lavoro».
La delegazione Uspp ha focalizzato la sua attenzione su alcuni posti di servizio strategici, sia per la sicurezza dell’istituto che per la funzionalità cui devono assolvere, registrando «l’inadeguatezza dei sistemi di automazione e degli ambienti di servizio, in molti casi dei veri “loculi” privi di aria e con luci e suppellettili indecenti. Ciò senza parlare dei pannelli di controllo degli accessi che sono altrettanto malandati (addirittura con la presenza evidente di ruggine) e da sostituire anche per
l’inadeguatezza del sistema di controllo degli accessi.
Particolare stupore ha destato il fatto che molti posti di servizio siano assolti da una sola unità anche laddove sarebbe previsto un presidio più congruo e, addirittura, alcuni di questi privi di unità di controllo nonostante il regolamento di servizio prevederebbe la presenza h.24 di unità in servizio».

Per i sindacalisti «l’istituto di Pesaro in effetti appare in condizioni pessime rispetto alla manutenzione ordinaria ma anche straordinaria e ciò emerge soprattutto negli ambienti di lavoro che presentano suppellettili e postazioni di servizio con sedie malandate e senza climatizzazione adeguata. Per quanto riguarda il benessere del personale, si registra l’assenza di un parcheggio adeguatamente video sorvegliato e stante la competenza della Direzione, nonostante si trovi a ridosso della strada,
non adeguatamente manutenuto (con buche e inadeguata illuminazione notturna). La riunione con i quadri territoriali seguita alla visita ha fatto emergere la necessità di ripristinare corrette relazioni sindacali anche con il Provveditore Regionale, nonostante gli impegni assunti dopo la recente manifestazione della maggior parte dei sindacati».

I delegati Uspp

Agli agenti la delegazione Uspp ha assicurato la stesura di una dettagliata relazione da presentare al Capo del Dipartimento Bernardo Petralia con richiesta di interventi, in assenza dei quali i sindacati sono «pronti a denunce specifiche e qualora occorra ad un esposto anche alla Corte Europea dei Diritti Umani, visto che si parla unicamente delle condizioni detentive, mentre in molti casi è la Polizia Penitenziaria ad operare in condizioni disumane».

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