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Pesaro

Urbino, Benelli Armi: recuperate le perdite del lockdown

L'azienda urbinate ha effettuato anche test rapidi e accorgimenti sanitari per la salute dei dipendenti. Moretti: «Nuova sfida alla produzione»

L'ingresso della Benelli Armi (foto Alberto Capponi)

URBINO – La Benelli Armi in estate ha recuperato le perdite del lockdown, mentre continua ad effettuare costanti test sierologici per la sicurezza dei dipendenti.

L’azienda di Urbino, sempre attenta ai suoi dipendenti, ha pensato e organizzato il lavoro per recuperare il tempo in cui è stata chiusa. Dalla riapertura Benelli fa sapere di aver provveduto all’attuazione totale del protocollo sanitario, valutando ogni modo possibile per salvaguardare la sicurezza: sanificazione, istallazione del termo scanner all’ingresso dell’azienda, montaggio di pannelli in plexiglass per dividere le postazioni e organizzazione del lavoro a turni per mantenere il distanziamento sociale.

Inoltre, fin dalla riapertura, l’azienda si è strutturata per eseguire test rapidi a tutti i dipendenti e collaboratori. Questa è stata una iniziativa nata ed organizzata da Benelli, che è andata oltre al protocollo, controllando la salute, per garantire un ambiente di lavoro sicuro.

Sono stati fino ad ora effettuati circa 2.000 test rapidi, realizzati con frequenza bisettimanale. Procedura che continuerà ad attuarsi in quanto si mantiene in azienda una attenzione molto alta, considerato che il virus non è scomparso.

«Benelli ha messo anche in campo una nuova sfida della produzione -afferma il presidente Cavaliere del Lavoro Luigi Moretti – e nei mesi di giugno e luglio è riuscita a recuperare le perdite avute durante la chiusura. Ci presentiamo in regola e ciò ha consentito all’azienda di distribuire in modo autonomo anche un extra ad integrazione dello stipendio, che era stato penalizzato dal periodo di chiusura».

«Sul fronte della sussidiarietà – continua l’ingegnere Luigi Moretti – abbiamo collaborato con l’associazione degli industriali Confindustria Marche Nord, sede di Pesaro e Urbino, con il presidente Mauro Papalini, per l’acquisto di una ambulanza e di alcuni respiratori donati all’ospedale di Urbino.  Altri materiali, tra cui strumenti radiografici e postazioni letto, sono stati donati agli ospedali di Fano e Pesaro».

Queste strumentazioni sono entrate prontamente in funzione nel mese di maggio e l’ambulanza è stata consegnata ufficialmente al presidio ospedaliero di Urbino il 4 giugno. Tutti i dipendenti di Benelli hanno desiderato collaborare a queste donazioni dimostrando attivamente il loro supporto alla collettività.