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Pesaro

Truffa dei bancomat a Fano, pensavano di ricevere denaro e invece lo inviavano: 4 denunce

Gli agenti del commissariato di Fano hanno smascherato alcuni italiani che si fingevano acquirenti che raggiravano i venditori, che venivano condotti agli sportelli e convinti ad effettuare un addebito

Bancomat (Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay)

FANO – Fingevano di comprare prodotti on-line e spingevano i venditori ai bancomat per ritirare gli accrediti. Ma qui sono stati tratti in inganno fino a perdere soldi.

Personale della Polizia di Stato in servizio al Commissariato di Fano, al termine di una mirata attività investigativa, ha denunciato in stato di libertà gli autori di svariate truffe online.

Nello specifico, gli agenti del Commissariato fanese, coordinati dal dirigente Stefano Seretti, hanno registrato, nell’ultimo periodo, una serie di denunce da parte di utenti che lamentavano di aver subito, tutti, la stessa pratica di raggiri. Così dopo mirate indagini hanno identificato 4 cittadini italiani, ritenuti essere i responsabili di questi fatti.

Le indagini dei poliziotti hanno consentito di ricostruire un modus operandi dei truffatori, ricorrente in tutti i casi.

In questo tipologia di truffe, le vittime sono i venditori. A loro arrivava una offerta economica su piattaforme online, di beni e servizi. Così venivano contattati telefonicamente da presunti acquirenti. Questi, tramite abili e convincenti argomentazioni sulle modalità di pagamento nonché scuse di varia natura, anche sostenendo di essere diversamente abili, riuscivano a convincere i venditori a recarsi loro stessi a uno sportello bancomat per l’effettuazione delle relative procedure di accredito delle somme di denaro pattuite.

La Volante della polizia

Qui, mediante raggiri, le vittime venivano guidate telefonicamente dai truffatori nelle operazioni di digitazione sulla tastiera dello sportello bancomat, nella falsa convinzione di operare per l’accredito mentre, in realtà, venivano condotti a svolgere operazioni di addebito. In tutte e 4 le denunce, inoltre, le operazioni sono state fatte ripetere più volte alle ignare vittime fino a raggiungere importi totali di alcune migliaia di euro. 

Solo successivamente, realizzavano l’accaduto e si rivolgevano, quindi, al Commissariato che si attivava con le immediate indagini.

Nei casi trattati dai poliziotti, le vittime avevano accusato la perdita di somme di denaro, per importi che variavano da 400 a oltre 3000 euro.