Pesaro

Pesaro, riunito il tavolo per l’accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina

Si muove la macchina degli aiuti. Gli assessori Pandolfi e Belloni ricordano di segnalare alla Prefettura gli arrivi per «convogliare la grande rete solidale di Pesaro»

Il coordinamento per l'emergenza Ucraina

PESARO – Emergenza Ucraina, si è svolto nella giornata del 4 marzo, nella sede del comitato di Pesaro della Protezione civile di via Toscana 7, il tavolo di concertazione per gli interventi a sostegno della popolazione ucraina. Presenti il Comune, con gli assessori Luca Pandolfi ed Enzo Belloni, Ugo Schiaratura, responsabile del Gruppo comunale di Protezione civile, Roberto Drago, coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale 1, i responsabili dei Servizi sociali, la Croce Rossa di Pesaro e le associazioni coinvolte nell’emergenza, tra cui Caritas e Città della Gioia. In primo piano, il coordinamento dell’accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra e in arrivo nel territorio. «Un’emergenza a cui stiamo cercando di rispondere con interventi puntuali, strutturati e, soprattutto coordinati – spiegano Pandolfi e Belloni -. L’obiettivo è fornire il migliore aiuto alle vittime che stanno scappando dalla guerra, che stanno arrivando sole o per ricongiungersi ai familiari che sono già a Pesaro». 

Per farlo, gli assessori ricordano che «è doveroso segnalare in Prefettura l’arrivo di profughi – titolare dei Cas, i Centri di accoglienza straordinari – per garantire sia la loro sicurezza; sia la distribuzione più adeguata nelle strutture disponibili».  

La grande rete di associazioni locale «sarà a supporto e andrà ad integrare con competenze e risorse, la pronta accoglienza». Servizi già attivi sul territorio come “Pronto intervento Sociale” e “Protezione Freddo” sono stati ricalibrati dall’Ats1 e dal Comune per essere funzionali alle necessità dettate dall’emergenza. In collaborazione con la Città della Gioia, Croce Rossa e Caritas, «garantiranno l’accoglienza prima del collocamento nei Centri individuati dalla Prefettura, nei casi in cui non fosse possibile il trasferimento immediato. «Stiamo anche pensando a interventi di medio-termine volti all’inclusione, al sostegno psicologico e alla socialità dei profughi che rimarranno in città, in particolare i bambini» ha aggiunto Pandolfi. 

Poi c’è poi la grande solidarietà dei pesaresi da convogliare. «In questi giorni stanno arrivando numerose offerte da parte di cittadini pronti a mettere a disposizione degli spazi. Le stiamo raccogliendo e inviando ai servizi competenti che dovranno verificare possano essere soluzioni adeguate e corrispondenti ai bisogni dei profughi, considerata anche la situazione pandemica» ha sottolineato Heidi Morotti, assessora con delega all’Immigrazione e alla Salute. 

CONTATTI “SOS Ucraina”

Per contattare “SOS Ucraina”, la linea diretta attivata dal Comune di Pesaro per coordinare interventi e iniziative, è possibile chiamare il numero 0721.387616 dalle 9 alle 11 e dalle 17 alle 19, dal lunedì alla domenica, o inviare una mail a protezione.2@comune.pesaro.pu.it

Riferimenti utili anche ad associazioni, enti, gruppi e privati che possono segnalare iniziative, disponibilità e ricevere informazioni su come contribuire.  

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ACCOGLIENZA.  

I pesaresi che vogliono offrire un alloggio possono contattare “SOS Ucraina”, fare una descrizione della tipologia dell’alloggio e indicare il tempo per cui lo stesso è disponibile.  

RACCOLTA PRODOTTI

I prodotti che possono essere consegnati nella sede della Protezione civile o nei punti di raccolta organizzati nel territorio e che saranno distribuiti anche alle famiglie ucraine arrivate in città sono: acqua; bicchieri, piatti e posate monouso (biodegradabili); caffè, anche solubile; fette biscottate; latte a lunga conservazione; marmellata, olio e frutta sciroppata in confezioni che non siano di vetro; pannolini adulto uomo/donna in confezioni da 1000 pezzi; assorbenti da donna in confezioni da 20 pezzi; pannolini bambini in confezioni da 1000 pezzi; tè, succhi di frutta e verdure in scatola; biscotti, merendine, cioccolato; pile (di diversi formati). 

Comune e associazioni si raccomandano di non fornire merci in confezioni di vetro e ricordano che, in questo momento, la priorità non sono gli indumenti. 

FARMACI

Fino all’8 marzo è possibile partecipare alla campagna lanciata da Aspes e dal Comune di Pesaro e di Gabicce Mare per donare prodotti farmaceutici di primo soccorso da inviare in Ucraina. L’iniziativa prevede che, per ogni prodotto acquistato dal cittadino in favore della popolazione ucraina (bende, garze, cerotti, integratori, sciroppi per la tosse, tachipirine etc.), uno identico sia donato dalle Farmacie comunali. I beni saranno consegnati in Ucraina grazie alla collaborazione delle associazioni di volontariato e della Protezione civile. 

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