Centro Pagina - cronaca e attualità

Pesaro

Tasse invariate, il Comune di Pesaro approva il bilancio col voto del M5S che entra in maggioranza

L'assessore Pozzi ha parlato di 30 milioni per il welfare e 58 milioni di investimenti per grandi opere e contenitori

PESARO – Pressione fiscale invariata, dal Consiglio comunale il sì al Bilancio e al Dup 22-24. La novità è che in maggioranza sono entrati ufficialmente i consiglieri del Movimento 5 Stelle. Maggioranza rinnovata dalla costituzione del nuovo gruppo di “Europa Verde” composto da Maria Rosa Conti e Carlo Rossi.  

Approvata la delibera che «ha riproposto le aliquote vigenti per il calcolo dell’Imu – ha spiegato l’assessore Riccardo Pozzi -. Lo abbiamo già annunciato, il bilancio 22-24 mantiene inalterata la pressione tributaria e le agevolazioni tariffarie già messe in campo – sgravi per chi ha immobili sfitti, per chi ha canoni concordati, per gli immobili in cui proprietari e gestori coincido – a cui, nel 2022, aggiungeremo esenzioni per cinema, teatri e beni merci (esenti dal corrispondere IMU)». 

Invariata anche le modalità di calcolo sulla Tari, «in attesa delle modifiche al PEF che ci saranno segnalate, ci auguriamo, entro i primi giorni di febbraio, dall’assemblea Ata (su indicazione di Arera).  

G. Marchionni sulla Tari ha parlato di «un tributo che dovrebbe servire per coprire solo i costi vivi del servizio. Stiamo assistendo a un aumento devastante di tariffe e aumenti in bolletta. Lo scorso giugno, grazie a un’entrata straordinaria, si è riusciti in una manovra che ha abbattuto i costi. Ma cosa faremo quest’anno?».  

Andreolli ha sottolineato come si sia «persa occasione rispetto l’adozione delle aliquote sugli immobili C1, sfitti da almeno 6 mesi, che prevedono un minimo e un massimo. Imporre un valore minimo è un errore». Sulla Tari: «Non si può scindere la tassazione dal servizio». E ancora, il «rapporto tra il Comune e la sua azienda di servizi, è squilibrato e sbilanciato a favore del privato. Ci auguriamo il 2022 sia l’anno di svolta».  

Bellucci, ha detto che Marche Multiservizi «ha un bilancio quotato in borsa, che non credo viva con gli utili del Comune di Pesaro». E poi, «Se parliamo di investimenti per abbassare i costi della differenziata e tutelare l’ambiente allora dobbiamo parlare anche di impianti. Per questo anche l’opposizione deve dire se vuole o no il biodigestore di Talacchio». 

Vanzolini: «Ricordo che siamo chiamati a votare un piano tariffario, non la qualità del servizio che dovrà essere valutato in altra sede e con altre metodologie». 

Dopo un dibattito trasversale, il Consiglio comunale ha approvato il Documento unico di programmazione e il Bilancio di previsione 2022-24 che, come presentato dall’assessore al Rigore Riccardo Pozzi, «ha un doppio sguardo. È caratterizzato dall’essere «fortemente radicato sul presente» e dall’avere «una grande visione del futuro»; elementi presentati da un documento «forte e solido, che siamo tra i primi comuni d’Italia, delle nostre dimensioni territoriali, a sottoporre al Consiglio comunale». Dentro ci sono i «30 milioni destinati alle misure sociali, al welfare» a cui è destinato circa un terzo degli interventi. Ci sono anche i «quasi 3mln di euro per interventi sulle disabilità; gli 1,5 per il sostegno ai minori; i 925mila per interventi a favore dei cittadini a rischio di esclusione sociale». L’obiettivo nella redazione del bilancio è stato quello di «anticipare e prevenire il ripetersi di situazioni di difficoltà emerse con pandemia e sostenere gli strati sociali che potrebbero non essere interessati dalla stagione di crescita alle porte». Un’attenzione rimarcata anche nella mattinata, durante la quale l’Amministrazione ha siglato il patto con le parti sociali per i 300mila euro destinati al fondo anticrisi a contrasto del disagio abitativo.  

Inserita nella parte corrente del bilancio anche la visione del futuro a sostegno «della primavera di iniziative e il rilancio del ruolo turistico che la città avrà nel 2022». Una programmazione coerente, che «consentirà la copertura dei grandi eventi culturali e turistici che si terranno a Pesaro nel prossimo triennio». E poi l’impegno per sostenere l’offerta formativa dell’Università e le innovazioni pensate per spingere la cittadinanza attiva come successo, ad esempio, con la conferma del Bilancio partecipativo.  

Stiamo per attraversare una «stagione d’investimenti record, e non solo nelle cifre», aggiunge Pozzi che cita anche «un Piano triennale delle nuove opere da 81mln di euro, di cui 58 sul 2022» e che «non ha inserito altre opportunità in arrivo con il PNRR, come quella offerta da “Verde sicuro e sociale”, per cui abbiamo pensato a un progetto da 12 mln che spinge l’edilizia residenziale pubblica».  

Altre linee guida dal Bilancio anche la sostenibilità, come dimostrato dai 12mln «per l’ampliamento della Bicipolitana, e dagli altri progetti che declinano, con pragmatismo, il concetto di transizione ecologica». L’assessore chiude poi con i 3mln per il cavalcaferrovia di via Montegrappa o i 20mln di finanziamenti per palazzo Mazzolari, Almerici e San Domenico che consentiranno di ripensare la città e dare risposte rimaste in sospeso per tanti anni. A primavera il via ai lavori, perché “evitare incompiute” e “priorità alla cantierabilità” sono gli elementi cardine degli interventi premiati. 

Per Nobili, «i 30mln destinati a welfare e servizi educativi sono la dimostrazione che l’Amministrazione conta sull’educazione e sulla qualità dei servizi. E non è scontato». 

«Documenti che portano numeri frutto di scelte politiche e strategiche», ha detto Castellani che ha evidenziate le fonti “solide e in aumento” dovute a trasferimenti statali, bandi europei, regionali e gettito fiscale – su cui il nostro Comune si distingue». 

«È un Dup importante, che fotografa un ente in buona salute e che sentiamo anche nostro» ha detto Lugli, riferendosi a Peba, Bilancio partecipativo e università. Il consigliere ha chiesto «maggior impegno sull’università» e «azioni forti per la sostenibilità ambientale». 

G. Marchionni: «Il Piano delle opere conta 58mln di investimenti per il 2022, ma di questa cifra solo una minima parte è destinata alle manutenzioni, scarse sia per i lavori sulle strade, sia per quelli delle scuole». «La Brancati è il nostro fiore all’occhiello, ma tutte le altre? Che fine hanno fatto?». E ancora: «Dove troviamo il green di cui tanto si parla? Dov’è la transizione ecologica di cui ci si vanta nei progetti in cantiere?». 

Dal consigliere Bellucci è arrivata la proposta di «coinvolgere le scuole nel percorso 2022 sul bilancio partecipativo e pensarne uno ad hoc declinato sul sociale».

Conti ha evidenziato: «Il nostro sarà un voto positivo ma con beneficio d’inventario. L’amministrazione ha fatto sempre grandi chiacchiere ma su verde urbano, ambiente e mobilità sostenibile non ha fatto scelte incisive per segnare un percorso verso la transizione ecologica». 

Andreolli, a commento delle risorse destinate al personale, ha sottolineato «il forte problema organizzativo del Comune. A mio avviso la struttura organizzativa dell’ente è sbagliata. Manca una strategia complessiva sul personale e su alcuni servizi che probabilmente diminuiranno d’efficacia o non saranno in grado di soddisfare le esigenze che le grandi sfide porranno agli enti locali». Critico anche sui dividendi di Marche Multiservizi.