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Pesaro

Strada del Furlo ancora chiusa, Biancani: «I lavori dovevano partire a gennaio: danni ingenti per le attività economiche»

Il consigliere regionale protesta: «Enel era disponibile a stanziare i fondi, ma il protocollo non è stato ancora firmato. Chiediamo tempi certi»

La gola del Furlo

PESARO – Lavori per riaprire la Gola del Furlo ancora al palo, il consigliere regionale Andrea Biancani interviene.

«Attualmente, nonostante le tante pressioni, l’interessamento del Comune di Fermignano, gli studi preliminari della Regione, il progetto presentato in tempi rapidi dalla Provincia e l’annunciata disponibilità di Enel, ancora i lavori per riaprire la Gola del Furlo non sono partiti e non è ben chiaro quando partiranno» dice Biancani.

«In risposta alle mie interrogazioni degli ultimi mesi l’assessore Aguzzi in aula aveva dichiarato che i lavori sarebbero partiti entro gennaio e terminati per la primavera. Enela si era detta disponibile a coprire la spesa di 240 mila euro euro di lavori e ad anticipare anche gli altri 160 mila necessari, in attesa che Regione, Provincia e Comune di Fermignano reperissero le risorse.

Nel frattempo la Regione ha previsto a bilancio i 100mila euro della sua quota. Attualmente, purtroppo, non mi risulta sia stato ancora firmato il protocollo di intesa tra tutti gli enti coinvolti che doveva definire i tempi e le modalità di inizio lavori, così come annunciato a inizio dicembre, e ad oggi sia gli operatori economici della Gola che il Comune non hanno avuto aggiornamenti in merito».

La strada è chiusa da febbraio scorso creando così disagio a turisti e operatori economici del posto.
«Ho così deciso di presentare un’altra interrogazione, la terza, sottoscritta anche dalla consigliera Micaela Vitri, per chiedere a che punto siamo della procedura e se, a oltre un mese dal precedente annuncio che prevedeva l’inizio dei lavori entro il mese di gennaio, è stata decisa la data di inizio lavori. A questo punto della stagione servono certezza e occorre accelerare al massimo le procedure. Se i lavori non iniziano presto, è a rischio la riapertura della strada entro primavera e, se ci fossero ulteriori ritardi, i lavori potrebbero finire addirittura in estate.
Il Furlo è un importante attrattore turistico oltre che alternativa stradale in caso di chiusura della superstrada. Se si perde la stagione primaverile il danno alle attività economiche dell’area sarà altissimo. Le attività della zona hanno già subito un anno di chiusura della strada oltre alle restrizioni della pandemia. Per questo chiedo alla Regione di fare il possibile, insieme a tutti gli enti coinvolti, per velocizzare al massimo tutte le procedure per riaprire la strada il prima possibile».

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