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Sicurezza del torrente Tavollo, Biancani: «La Regione intervenga per evitare il rischio esondazioni nei centri abitati»

Il consigliere dem ha presentato una interrogazione: «Servono lavori su argini e vegetazione per evitare che possa allagare Gabicce in situazioni di piena»

Il torrente Tavollo

GABICCE – Serve una pulizia del torrente Tavollo. Dopo l’alluvione l’attenzione è massima e il vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani (Pd), ha firmato una interrogazione urgente sulla messa in sicurezza del corso d’acqua che attraversa il confine tra Emilia Romagna e Marche, toccando i comuni di Tavullia, Gradara e Gabicce Mare.

«Per prevenire situazioni di pericolo nei centri abitati lungo il torrente Tavollo, in particolare a Gabicce Mare, servono interventi di manutenzione in tempi brevi nei tratti extra-urbani e lungo le arginature. Lungo il torrente – prosegue – sono state recentemente segnalate sia dai cittadini che dalla stessa amministrazione comunale di Gabicce situazioni potenzialmente critiche che necessitano di interventi di manutenzione. Sul territorio di competenza della Regione Emilia Romagna, la cui legislazione prevede interventi regionali anche in ambito urbano, sono già stati predisposti i lavori, comprendendo anche i centri abitati, mentre sul versante marchigiano, nei tratti extra-urbani di competenza della Regione Marche, al momento non sono iniziate opere di manutenzione idraulica. In assenza di interventi, il rischio esondazione del torrente nei centri urbani potrebbe crescere».

Biancani ricorda inoltre che «la Regione in fase di assestamento di bilancio ha destinato per la messa in sicurezza dei fiumi risorse per 15,6 milioni di euro, da utilizzare nel triennio 2022-2024. In un caso simile, quello del torrente Arzilla, è stata prevista la manutenzione di un argine in prossimità della foce a totale carico regionale, sebbene di competenza comunale. Una scelta che condivido, perché fatta con l’obiettivo di affrontare le criticità di un corso d’acqua in un’ottica complessiva, puntando sulla prevenzione del dissesto idrogeologico. Anche per un torrente come il Tavollo ritengo utile e necessario adottare un piano di manutenzione generale a carico della Regione, senza frammentare le competenze».