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Pesaro

Sanità Pesarese, Biancani: «Basta con l’alibi del passato, la Giunta regionale si assuma le responsabilità»

Il consigliere regionale Pd risponde a Nicola Baiocchi (Fdi) sulla questione ospedale ed emergenza personale: «Assumere o alleggerire il San Salvatore redistribuendo i pazienti covid a livello regionale»

I consiglieri Biancani e Baiocchi

PESARO – Sanità pesarese, Biancani risponde a Nicola Baiocchi. Il consigliere Fdi aveva stuzzicato l’esponente Pd sulla situazione lasciata dalla precedente Giunta.

«La maggioranza che governa la Regione, di cui fa parte anche il consigliere Baiocchi, si è insediata da oltre quattordici mesi e ancora non ha dimostrato il coraggio di assumersi responsabilità di governo in tema di sanità – sottolinea Biancani – Basta con l’alibi del passato, basta con l’atteggiamento di attribuire la colpa di quanto accade nel presente a chi non governa più. In un contesto di urgenza sanitaria è necessario collaborare per risolvere i problemi e garantire i servizi ai cittadini. Il consigliere Baiocchi sostiene che la Giunta è ancora costretta a tamponare le emergenze lasciate in eredità, ma chi governa da oltre un anno non dovrebbe “tamponare”, se lo fa è perché non ha svolto il suo ruolo di programmazione e gestione. Chi governa non accusa il passato, ma si assume la responsabilità delle scelte, dando le linee di indirizzo per il futuro. Mentre ad oggi la Regione, per quanto riguarda la gestione del Covid, si è limitata a confermare quanto impostato quasi due anni fa nella prima fase della pandemia, quella che poteva essere davvero considerata una fase di estrema emergenza. Confermare Marche Nord come ospedale di riferimento per il Covid non è stata una scelta subita, ma approvata dall’attuale Giunta nella delibera 1364, ad oggi ancora mai aggiornata, con la conseguenza che adesso il nostro territorio sta pagando un prezzo troppo alto». 

Il riferimento è alla situazione di carenza organico sul pronto soccorso e non solo. «Sono fuori controllo i tempi di attesa per le visite, le campagne di prevenzione, la diagnostica e, dopo pediatria, ginecologia e medicina, chiude anche psichiatria. E per quanto riguarda l’annunciata assegnazione di nuovi medici al pronto soccorso, ad oggi non mi risulta siano arrivati, mentre l’ospedale di Pesaro deve essere messo al più presto nelle condizioni di non dover rinunciare ai servizi. La Regione deve assumere più personale o in alternativa deve alleggerire il San Salvatore in termini di ricoveri e posti letto, redistribuendo i pazienti Covid a livello regionale. Nonostante le promesse fatte in campagna elettorale di aprire vecchi e nuovi servizi ovunque, si sospendono le prestazioni sia sulla costa sia nell’entroterra, perché si sono dimenticati di fare i conti con il personale. È come acquistare un’auto per partecipare alle gare e dimenticarsi dei piloti. Sarebbe meglio, al di là degli schieramenti politici, lavorare uniti per l’interesse di questa comunità, basta con le difese d’ufficio, difendiamo il territorio da scelte controproducenti per i cittadini. Questo è un tema che merita serietà, collaborazione e senso di responsabilità, piuttosto che speculazione politica, dalla quale prendo le distanze».