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Pesaro

Biancani: «L’ospedale unico a Pesaro non prevede la chiusura di quello di Fano»

Sulla questione interviene il consigliere regionale che vuole fugare dubbi. «Verranno erogate prestazioni di specialistica e diagnostica, Pronto Soccorso e altro», spiega

Il progetto dell'ospedale unico a Muraglia nel Pesarese

PESARO – Ospedale unico, senza chiusure. È quanto vuole ribadire Andrea Biancani, consigliere regionale. «L’ospedale di Fano non chiuderà in nessun caso, neppure una volta entrata in funzione la nuova struttura sanitaria provinciale di Pesaro e Urbino. Quest’ultimo sarà un ospedale di eccellenza, un riferimento per l’intero territorio».

Così Biancani sul futuro del nosocomio fanese. «Non mi piace fare polemica ma prima di parlare bisogna sapere di che cosa di parla. Invece i due consiglieri Davide Delvecchio e Francesca Cecchini hanno fatto una dichiarazione demagogica con uno slogan falso. Io e il candidato presidente Mangialardi non abbiamo mai dichiarato che l’ospedale di Fano verrà chiuso, bastava leggere le nostre affermazioni dove abbiamo parlato in realtà di un ospedale “nuovo”, che è stato individuato a Muraglia, senza mai fare riferimento alla chiusura di nessuna struttura, tantomeno di quella di Fano. Per questo ho voluto definire l’ospedale nuovo e non unico, che nell’immaginario collettivo poteva creare fraintendimenti. Ricordo che il 23 aprile del 2018, nella delibera di giunta regionale numero 523, si è ribadito che il Santa Croce resterà presidio aperto h24 dell’azienda ospedaliera Marche Nord con il mantenimento del Pronto Soccorso con il trattamento di tutti i codici, così come approvato anche dal protocollo di intesa tra Regione e Comune di Fano».

Andrea Biancani


«Il presidente Luca Ceriscioli e il sindaco Massimo Seri – conclude Biancani – hanno firmato il protocollo d’intesa tra Regione Marche e Comune di Fano sull’assetto delle strutture ospedaliere dopo la realizzazione del nuovo ospedale. Un accordo che permetterà ai fanesi di poter avere servizi di qualità vicino casa, giorno e notte, e poter usufruire di prestazioni nella struttura pubblica che rimarrà aperta a Fano.

Questa intesa costituisce un impegno importante da parte della Regione, nel miglioramento dei servizi sanitari pubblici. Nel documento si precisa che: l’ospedale Santa Croce di Fano continuerà ad essere uno stabilimento dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord e a svolgere funzioni sanitarie integrate con la nuova struttura e la restante rete, in grado di erogare attività soprattutto di tipo chirurgico. Verranno erogate prestazioni di specialistica e diagnostica. Saranno inseriti il Pronto Soccorso (h24), la Postazione dell’emergenza territoriale (Potes), i reparti di Chirurgia, Medicina, Ortopedia, la Terapia Intensiva (rianimazione), Medicina e Chirurgia.

Sarà inoltre previsto il servizio dialisi e sarà organizzato anche un DH oncologico in quanto presente il servizio di anestesia a tutela e garanzia di eventuali complicanze. Nell’Ospedale saranno garantite attività di diagnostica per immagini (Tac, Rmn, Rx, Ecografia ecc,) a supporto del Pronto Soccorso per i pazienti interni e esterni, la specialistica ambulatoriale compresa la chirurgia ambulatoriale e il Day Surgery e la diagnostica di laboratorio nelle modalità previste dalla specifica rete. Saranno presenti anche Lungodegenza post-acuzie e Riabilitazione. Ciò non toglie che, comunque vadano rafforzate le strutture ospedaliere e sanitarie presenti sul territorio, l’assistenza domiciliare, compreso il miglioramento dell’accesso alle prenotazioni dei vari servizi ospedalieri e sanitari».