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Pesaro

Recupero del San Benedetto a Pesaro, la Regione mette 10 milioni del Pnrr per servizi socio-sanitari

Il consigliere Biancani: «Monitorerò il percorso nei prossimi mesi. Entro il 2026 i soldi del PNRR vanno spesi, per questo entro il 2022 ASUR presenti progetto»

Il San Benedetto in stato di abbandono (Foto Lorenzo Giaccaglia)

PESARO – Recupero del San Benedetto, tempi e scadenze. Il Comune di Pesaro è riuscito ad aggiudicarsi 15 milioni di euro, attraverso il bando PINQUA, del Ministero delle Infrastrutture, per recuperare una parte del complesso del San Benedetto. I fondi saranno destinati al progetto di ristrutturazione della parte che affaccia su Corso XI Settembre, per una superficie di circa 5000 mq, da destinare principalmente ad edilizia residenziale. 

Un protocollo firmato da Comune, Regione e ASUR stabilisce, infatti, una divisione dell’intera area dell’ex ospedale psichiatrico, di circa 17 mila mq, in frazioni di competenza dei diversi enti e con diverse destinazioni; dando la possibilità al Comune di intervenire sull’area principale, acquistandola dall’ASUR, e di risistemare, in chiave culturale, le ex lavanderie, che l’ASUR si è impegnata a cedere gratuitamente all’amministrazione comunale.

Alla Regione restano, invece, da riqualificare le strutture del complesso centrale, adiacenti la parte di competenza del Comune. Stiamo parlando di circa 6000 mq, che il protocollo prevede siano ristrutturati e adibiti all’uso diretto di ASUR, quindi per uffici e servizi sanitari. Il costo dell’operazione dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 12 milioni di euro.

«Adesso che il Comune ha le risorse e tempi certi di realizzazione, dettati dalle scadenze imposte dal Ministero, ovvero il 2026, è importante che anche l’amministrazione regionale si attivi sulla parte di sua competenza, perché i due progetti vadano avanti insieme, consentendo un recupero complessivo e parallelo – incalza il consigliere regionale Andrea Biancani -. Se infatti i due enti non procederanno coordinati, le parti che il Comune recupererà potrebbero dover convivere, per diversi anni, con le parti ancora degradate e abbandonate, un problema soprattutto per chi usufruirà degli spazi riqualificati. Ed inoltre, far coincidere i due interventi nello stesso periodo, consentirebbe di gestire più razionalmente i lavori, riducendo i tempi e le limitazioni che saranno necessarie in termini ad esempio di viabilità e sicurezza nell’area per i cittadini. 

Per queste ragioni, insieme a Micaela Vitri e al gruppo PD, ho presentato una nuova interrogazione per sollecitare la Regione a definire rapidamente le modalità e i tempi di intervento, nel rispetto degli accordi presi col Comune, e suggerendo, nell’interrogazione, di reperire i fondi dal PNRR. Un’occasione unica che non possiamo farci sfuggire. 

L’Assessore Saltamartini ha annunciato che l’ASUR ha già definito i principali servizi che ospiteranno i locali così riqualificati. Il San Benedetto diventerà un punto unico di riferimento per il cittadino che vi troverà assistenza per tutti i servizi socio-sanitari. In particolare oltre al front office dell’ufficio relazioni col pubblico di ASUR, nella struttura troveranno posto: la sede della Centrale Operativa Locale, l’Unità ADI, che si occupa dell’assistenza domiciliare, un punto di somministrazione protesica, e altri servizi sempre legati all’integrazione socio-sanitaria. 

In questo modo ASUR riuscirà a trasferire nei nuovi locali gli uffici e i servizi attualmente ubicati in via XI Febbraio e altri punti della città, risparmiando sugli affitti. La città si troverà quindi con un bene completamente riqualificato grazie all’intervento contemporaneo di ASUR, Regione e Comune. I soldi del PNRR vanno spesi entro il 2026, quindi già entro il prossimo anno occorre che ASUR presenti i progetti definitivi e dia successivamente avvio ai lavori, in contemporanea con quelli eseguiti dal Comune con i fondi del bando PINQUA sulle parti di sua competenza».