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Pesaro

Sanità, Ruggeri M5S: «L’ospedale di Cagli garantisca servizi essenziali, la Regione risponda»

La carente situazione dei servizi sanitari nell’area dell’Unione montana del Catria e del Nerone è stata al centro dell'incontro tra la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, il sindaco Alessandri e i cittadini

L'incontro a Cagli sul tema della sanità

PESARO – Sanità nell’entroterra, Cagli chiede che l’ospedale garantisca le funzioni minime. Incontro tra la capogruppo regionale di M5s, Marta Ruggeri, il sindaco Alberto Alessandri e alcuni rappresentanti del Movimento spontaneo di cittadini e associazioni per la sanità pubblica.

«Ho ascoltato e condiviso i disagi e le preoccupazioni espresse sia dal sindaco sia dai cittadini riguardo alla carente situazione dei servizi sanitari territoriali nell’area dell’Unione montana del Catria e del Nerone, che peraltro, dopo la trasformazione dell’ospedale di Cagli in presidio di comunità, non ha ancora visto una conseguente organizzazione dei servizi di emergenza urgenza adeguati a un territorio così vasto e caratterizzato da collegamenti poco agevoli, rimasto sostanzialmente scoperto».

Ruggeri e Alberti durante l’incontro a Cagli sul tema della sanità


La capogruppo Ruggeri ha ascoltato e raccolto informazioni, ribadendo al sindaco e ai cittadini il proprio impegno, nel ruolo di opposizione propositiva in consiglio regionale, di rappresentare con determinazione i disagi del territorio e di pungolare la maggioranza a provvedere all’attuazione degli impegni presi nel programma elettorale, che prevedeva il cambiamento e il rafforzamento dell’organizzazione territoriale del servizio sanitario regionale: «Dopo oltre sei mesi dall’insediamento in Regione della nuova maggioranza i cittadini si aspettano segnali di cambiamento concreti e coerenti con le promesse elettorali, in particolare quelli che maggiormente soffrono i disagi connessi al fatto di risiedere nelle aree interne e montane. La pandemia ci ha indicato, se ce ne fosse stato bisogno, tutte le carenze di un sistema sanitario basato su ospedali provinciali, che ha trascurato l’assistenza territoriale diffusa, la garanzia di un efficace sistema di emergenza urgenza su tutto il territorio e le necessarie deroghe ai principi del decreto Balduzzi nelle aree particolarmente svantaggiate. Porterò in consiglio regionale un atto specifico sull’ospedale di Cagli per ridare a questa struttura la capacità di rispondere ai bisogni minimi ed essenziali, soprattutto nelle aree interne, prevalentemente indirizzati agli anziani con le loro multipatologie croniche: in particolare mi riferisco alla disponibilità di posti letto di lungodegenza con accesso diretto dal territorio, ed un servizio h24 per rispondere agli eventi acuti di media e bassa complessità».

Ruggeri ha avuto modo di illustrare ai cittadini le richieste già presentate alla giunta regionale sulle Postazioni territoriali dell’emergenza sanitaria (Potes-118), che riguardano anche il presidio di Cagli.