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Pesaro

Ristori, troppe aziende escluse. Confartigianato contro i criteri di sostegno

Il presidente Graziano Sabbatini e il Segretario Marco Pierpaoli lanciano l'allarme: la soglia per ottenere contributi è al 30% di calo di fatturato, ma «manca una proporzionalità, c'è chi ha perdite fisse»

Pierpaoli e Sabbatini di Confartigianato

PESARO – Calo del fatturato del 30%: per la Confartigianato Ancona Pesaro Urbino il Decreto Sostegni lascerà fuori numerose imprese, che non riusciranno ad avere contributi. È l’allarme lanciato dal Presidente Graziano Sabbatini e il Segretario Marco Pierpaoli, che lamentano l’insufficienza delle misure varate dal Governo Draghi per il sostegno al lavoro, in una situazione di assoluta emergenza.

«Forse non c’è una reale percezione delle sofferenze economiche che le nostre imprese stanno affrontando – spiegano – i contributi ammontano a soli 11 miliardi su 32: un plafond insufficiente, considerata la platea delle aziende coinvolte. Di positivo c’è il superamento dei Codici Ateco, da noi proposto – sottolinea Pierpaoli – ma alcune categorie sono state completamente abbandonate, come il settore della somministrazione».

«Di certo moltissime micro, piccole e medie imprese non riusciranno a ottenere alcun contributo – lamenta Sabbatini – dato che è stato deciso di imporre un calo di fatturato del 30% tra 2019 e 2020. I ristori, invece, dovevano a nostro avviso coprire le aziende secondo il criterio della gravità delle loro perdite. Per di più, le imprese con cali appena inferiori al 30% restano fuori in toto dalle misure di sostegno: manca una proporzionalità rispetto alle fasce appena sotto la soglia del 30%».  

Per gli artigiani in caso di aziende con incidenza dei costi fissi/costi totali elevati il calo del fatturato, seppur inferiore al 30%, può nascondere invece perdite importanti ed escludere imprese altrettanti meritevoli di sostegno. Pensiamo ad esempio a categorie come il Benessere, il comparto Alimentare e settori che hanno punti di vendita al dettaglio con costi fissi di locazione e costi aumentati per sanificazione. 

Un aspetto positivo del Decreto Sostegni, secondo Confartigianato, è invece l’introduzione dell’uniemens-cig, se e nella misura in cui comporterà una semplificazione delle attuali modalità di rendicontazione degli ammortizzatori sociali e una maggiore celerità nella liquidazione degli stessi.