Centro Pagina - cronaca e attualità

Pesaro

Rischio multe da centinaia di euro per 6mila caldaie non in regola, Biancani presenta una legge per la proroga

Il consigliere regionale: «Bisogna spostare gli accertamenti a dopo il 31 marzo così che le famiglie possano mettersi in regola»

PESARO – Oltre 6000 caldaie non in regola con le manutenzioni, il consigliere Andrea Biancani presenta una legge per prorogare i termini.

Molte famiglie non hanno potuto eseguire la manutenzione degli impianti termici a causa del covid e ora rischiano pesanti sanzioni, visto che dal 1 gennaio 2022 partiranno gli accertamenti. Solo nel Comune di Pesaro parliamo di circa 6000 impianti ancora da verificare. Questo a causa dei peridi in cui il covid ha rallentato le manutenzioni.

«La mancata esecuzione della manutenzione comporta però delle sanzioni che possono andare, a seconda dei casi, da poche centinaia di euro fino a qualche migliaio – spiega Biancani – Per evitare che le famiglie ricevano un ulteriore salasso economico solo perché sono state prudenti durante il covid ho presentato una legge, sottoscritta anche da Micaela Vitri e da buona parte del gruppo PD in Regione, per modificare l’attuale normativa regionale sulla manutenzione.

La nostra proposta prevede che sugli impianti che andavano manutenuti nel periodo di emergenza sanitaria, quindi fino al 31 dicembre 2021, si possano eseguire gli interventi e tutti gli altri adempimenti entro il 31 marzo 2022, senza l’applicazione di sanzioni o il pagamento del costo dell’ispezione. Con la proroga fino a marzo garantiremmo una durata sufficiente a permettere a tutti di mettersi in regola con una certa tranquillità. Una proroga più breve, al contrario, potrebbe creare solo un ulteriore intasamento per le ditte di manutenzione che, oltre alle verifiche degli impianti che vanno in scadenza nei prossimi mesi, si troverebbero a dover intervenire con tempi strettissimi su tutti gli impianti oggetto della proroga.  
È una proposta di buon senso che va incontro a una delle tante difficoltà incontrate dai cittadini a causa della pandemia, su cui la Regione ha potere di intervenire direttamente, essendo il tema di sua competenza, per questo mi auguro che tutto il Consiglio Regionale la sostenga».