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Pesaro

Pesaro, in tanti ricordano il carabiniere che si è tolto la vita. «Impeccabile, persona squisita»

Il cordoglio del sindaco e degli amici per la morte di Andrea Giommi. «Servitore dello Stato sempre sorridente. Ci mancherai Giommone»

PESARO – La notizia ha fatto subito il giro della città. Il carabiniere Andrea Giommi si è ucciso sparandosi un colpo di pistola mentre era in caserma a Borgo Santa Maria. Si chiamava Andrea Giommi, 50 anni, pesarese, sposato, due figli, appuntato scelto dei carabinieri da oltre 30 anni.

Tanti i commenti sgomenti. A partire dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci: «Un carabiniere impeccabile e servitore dello Stato. Un ragazzo simpaticissimo e vero amico di tantissimi in città. Ci mancherai molto “Giommone”. Un abbraccio forte alla famiglia».

Il segretario Confcommercio Pesaro Davide Ippaso lo ricorda così: «Eri il mio gigante buono, quante risate insieme quante battute sui nostri baffi (non riuscirò mai a farli all’insù con la gommina come facevi tu) e sulle nostre barbe. Sono sconvolto, appena ricevuto la tragica notizia mi è caduto il mondo. Eri veramente una persona squisita, dolce, sempre sorridente con la battuta pronta, diretto e pieno di valori. Era sempre una gioia incontrarci e chiacchierare un po’. Non riesco a capacitarmi».

Poi tanti amici e conoscenti: «Non si può credere. Una persona sempre gentile e sorridente, con o senza la divisa». E ancora: «Ti porterò nel cuore per la straordinaria umanità, la simpatia, la generosità, l’attenzione agli altri ed alle loro vite». Poi: «L’altro giorno abbiamo riso insieme, sono incredulo».

Una morte che fa riflettere e stimola iniziative. «Non possiamo nascondere – spiegano Stefano Pollegioni Delegato UDC Comparto sicurezza e Davide Delvecchio Commissario provinciale – il dispiacere  per l’ennesimo gesto suicida all’interno dell’Arma dei Carabinieri nella nostra Regione Marche. Purtroppo i decessi per suicidio tra le forze di Polizia (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia Locale), secondo i dati raccolti dall’osservatorio nazionale suicidi ONSFO 2014-2021, sono ben 355 pari a circa 45 suicidi l’anno. Siamo già a circa 15-18 agenti che si sono uccisi in questi ultimi 4 mesi del 2022. Un triste elenco contornato da un silenzio assordante da parte delle Istituzioni. Un silenzio che deve essere interrotto assolutamente con interventi concreti! È urgente mettere in atto iniziative concrete che aiutano a capire cosa sta succedendo».

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