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Pesaro

Raffi e la sua “Vivo senza te” che sta facendo il botto: intervista alla cantante pesarese

La cantante lanciata da Roberto Casini, storico collaboratore di Vasco, ha con il suo ultimo singolo raggiunto più di 100mila visualizzazioni. Fano protagonista del clip

Raffi
Raffi

PESARO – Più di 100mila visualizzazioni in un mese. Sono questi i numeri del successo della cantante Raffi, al secolo Raffaella Pierattoni, 23enne pesarese tutta grinta. Eppure le cifre non bastano per raccontare il successo di quest’artista che già al secondo singolo sta facendo parlare non poco di sé. A scoprire e valorizzare il talento cristallino di Raffi è stato Roberto Casini, batterista storico della Steve Rogers Band, e autore di alcune canzoni di Vasco Rossi come “Va bene così”, “Gabri”, “Eh già”, “La verità”, “Colpa del whisky” e altre. Una guida preziosa che sta portando già i suoi frutti. L’ultimo videoclip poi è stato particolarmente apprezzato anche dai fanesi in quanto è ambientato proprio nella Città della Fortuna: facilmente riconoscibile lo skyline del lungomare, l’anfiteatro Rastatt ed i tetti della zona di Sassonia di Fano. Noi di CentroPagina non ci siamo fatti sfuggire l’occasione per intervistarla e per farci raccontare presente, passato e speranze future.


Come nasce il tuo amore per la musica e quando hai capito che questa passione si sarebbe potuta tramutare in una professione?
«La passione per la musica, per il rock, nasce grazie a mio padre che mi ha fatto conoscere questo genere, soprattutto il rock progressive, già da piccola facendomene innamorare. Il primo vero momento in cui ci siamo resi conto che potevo cantare è stato alle elementari ad una recita scolastica, se ne sono resi conto i miei genitori prima di me e da li si è aperto il mondo della musica; ho iniziato a esibirmi su piccoli e medi palchi, ho frequentato il conservatorio G.Rossini di Pesaro per qualche anno e a strimpellare la chitarra per accompagnare il canto… La musica mi ha sempre accompagnata nel percorso della mia vita…mai avrei immaginato di raggiungere 100 mila visualizzazioni su Youtube in tre settimane».

Quanto ha inciso nel tuo stile l’incontro con Roberto Casini, storico collaboratore di Vasco Rossi?
«L’incontro con Roberto Casini è stata la svolta della vita, la concretizzazione di questo mio amore per il rock avvenuta proprio grazie a lui che ha contribuito alla storia del rock italiano. Roberto mi ha fatto capire il mondo che c’è dietro a canzoni del genere che sembrano semplici ma in realtà alla base ci sono parole che hanno un loro senso e un loro modo di essere dette, come si possono leggere e sentire nel mio ultimo brano “Vivo Senza Te”».

Raffi in un frame del video "Vivo senza te"
Raffi in un frame del video “Vivo senza te”

Il tuo stile sembra fare la spola tra un rock melodico ed un pop, generi musicali che oggi sembrano soffrire a favore dell’ascesa della musica Trap: cosa pensi della musica contemporanea? Ci sono band o artisti che apprezzi particolarmente con cui magari vorresti fare una collaborazione?
«Penso che il rock sia eterno, come le emozioni che porta con sé. Mi sento appartenente a questo genere perchè solo lui riesce a dire le cose come voglio dirle e sentirle dire, è una cosa che nasce dall’anima… ognuno poi si riconosce in quello che trova più vicino a sé… e per le collaborazioni chi lo sa magari può nascere un qualcosa di interessante con artisti contemporanei».

Qual è il tuo background musicale? Quali sono i cantanti o le band con cui se cresciuta ed a cui ti ispiri?
«I gruppi rock degli anni ottanta sono stati per me un grande punto di riferimento, a partire da Bon Jovi, Gun’s and Roses, ecc».

Nel periodo natalizio è uscito il tuo ultimo singolo ”Vivo senza te”: quale è la genesi del brano e come mai hai scelto di girare gran parte del video a Fano? Quale è il tuo rapporto con il pesarese e le Marche?
«Vivo senza te è una ballad rock, un brano che parla di emozioni, emozioni per chi è messo all’angolo dalla vita, da alcune situazioni ed ha bisogno di una ragione per uscirne ed andare avanti. Il videoclip girato in un attico di Fano incarna a pieno questo concetto, una storia che passa da una rassegnazione ad una determinata presa di coscienza e la città di Fano e la bellissima Sassonia sono il contorno perfetto. Sento una grande connessione con la città di Pesaro nella quale sono cresciuta e amo molto, una città che mi rimarrà sempre nel cuore. Pesaro e Fano mi hanno regalato molti consensi e nelle quale mi sento molto amata, il mio sogno un giorno sarebbe quello dedicare loro un super concerto live».