Pesaro

Provincia Pesaro Urbino, 64 milioni per l’edilizia scolastica

Rendiconto dell'Ente: 19 interventi nelle scuole. «Pagamento dei fornitori entro 27 giorni, 3 giorni in anticipo rispetto alla norma»

Il presidente Paolini e il dg Domenicucci

PESARO – Cresce la mole degli investimenti della Provincia, con oltre 47 milioni di lavori già realizzati o appaltati per viabilità e scuole. È quanto emerge dal rendiconto 2023 dell’ente, approvato dal consiglio provinciale (maggioranza a favore, astensione dell’opposizione) dopo il parere favorevole espresso dall’assemblea dei sindaci.

Ha evidenziato il direttore generale Marco Domenicucci: «Dopo la riforma la situazione delle Province resta complessa. Le risorse sono limitate rispetto ai bisogni: lo stesso ministero afferma che manca un miliardo a questi enti locali in base ai costi standard. Pesano anche inflazione e aumento delle materie prime, ma abbiamo rispettato tutti gli equilibri di bilancio con grande attenzione alla spesa».

Non solo: «Per l’edilizia scolastica – ha sottolineato Domenicucci – sono stati destinati fondi per quasi 24 milioni. Mentre su strade e viabilità la cifra degli interventi ammonta a 23 milioni e 200mila euro». Nel complesso, «fino al 2025 la Provincia impegnerà 64 milioni e 660mila euro su 19 operazioni riguardanti l’edilizia scolastica. Tutte le procedure sono state avviate e i lavori affidati. Finanziati in gran parte con risorse intercettate dal Pnrr (46 milioni e 500mila euro) ma anche con dieci milioni di mutui accesi dalla Provincia».

Il consuntivo si chiude con un avanzo di circa 15 milioni, che include 8 milioni di accantonamenti e 4 milioni e 775mila euro di fondi vincolati. Aumenta di circa 300mila euro rispetto all’ultimo rendiconto la quota dell’avanzo libero, che si attesta intorno a un milione e 600mila euro. «La Provincia si conferma virtuosa nel pagamento ai fornitori: il tempo medio è di 27 giorni (tre giorni di anticipo rispetto ai 30 fissati dalla normativa, ndr) su un numero di fatture pari a 26 milioni di euro».

Ha rilevato la responsabile dell’Ufficio bilancio Patrizia Omiccioli: «La rinegoziazione dei mutui dopo l’alluvione ha consentito un recupero di 900mila euro. Da segnalare gli ulteriori 321mila euro riconosciuti alla Provincia per l’emergenza covid, oltre ai 5 milioni e 800mila euro già ottenuti e utilizzati. L’ente aveva infatti anticipato fondi provinciali per fronteggiare le criticità legate alla pandemia, ora assegnati e rimborsati su quattro annualità fino al 2027». 

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