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Pesaro

«Sei priorità per la rinascita del Paese, dalla sanità alla scuola»: ecco le proposte degli ex sindaci al Governo

Ventiquattro ex primi cittadini tra cui Oriano Giovanelli di Pesaro lanciano un altro appello: «Infrastrutture, lavoro, sostenibilità, ma serve un esecutivo forte»

Parlamento, foto Presidenza della Repubblica, Attribution, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38210179

PESARO – Ricostruire il paese in sei priorità. I sindaci di Cofferati (Bologna), Pisapia (Milano), ma anche l’ex primo cittadino di Pesaro Oriano Giovanelli, assieme a molti altri, si soffermano sulla crisi di governo e auspicano una rapida ricomposizione del quadro politico che consenta a un Governo più forte e coeso di rimettere mano alle questioni essenziali per la cura, la ripresa, l’inclusione sociale degli italiani.

Hanno inviato una lettera al Governo rivolgendosi anche all’Anci e agli attuali sindaci affinché nei confronti delle Regioni e del futuro Governo vengano richiesti e confermati «alcuni pilastri indispensabili e inderogabili per la crescita del Paese in una prospettiva di sostenibilità integrale (ambientale, sociale, economica ed umana)».

Sei le priorità: «La Sanità con la necessità di riequilibrare i servizi sanitari spostando il baricentro dall’ospedale per acuzie alla prima assistenza territoriale (sull’esempio delle Case della Salute), fino all’assistenza di quartiere e domiciliare, con adeguato incremento del personale medico, a partire dai medici di base, e infermieristico.

La Scuola: l’apertura di nuove scuole pubbliche per l’infanzia (nidi e materne) su tutto il territorio nazionale in modo da ridurre le diseguaglianze territoriali dell’educazione e dell’istruzione oggi esistenti, un aggiornamento di contenuti e metodi anche della scuola in presenza (specie per le superiori), un minore abbandono degli studi universitari: investire sulle competenze significa investire sul futuro dei giovani e sul Paese».

Per i 24 sindaci massima attenzione anche alla prevenzione manutenzione del territorio perchè «i cambiamenti climatici, la trascuratezza, lo spopolamento, hanno impoverito il nostro territorio, motivo per cui è necessario riprenderne la manutenzione e ridurre con opere di prevenzione il rischio (idrogeologico, sismico, ambientale). Altro tema le infrastrutture: le città (grandi, medie e  piccole) e le campagne devono essere riprogettate per corrispondere meglio ai nuovi bisogni della popolazione (bambini, adulti, donne, anziani), i servizi pubblici locali hanno bisogno di una riorganizzazione più efficiente ed ecologica (trasporti, rifiuti, acqua potabile, bonifiche), la digitalizzazione è una nuova infrastruttura che si deve affiancare e non sostituire a quelle tradizionali.

Oriano Giovanelli, ex sindaco di Pesaro

Spazio alla Transizione ecologica: il PNRR contiene indirizzi giusti e risorse significative ma sulle energie rinnovabili è ancora al di sotto delle linee del Green New Deal europeo, così  sull’economia circolare, il recupero delle plastiche tradizionali e la produzione di bioplastiche. Infine Imprese e Lavoro giovani e donne: la realizzazione di questi obbiettivi gravita attorno a una scelta programmatica di medio periodo che ha come obbiettivo la creazione di nuove imprese e di nuovo lavoro in particolare per giovani e donne senza dei quali saremmo condannati a convivere con una contraddizione epocale fatta di immigrazione di competenze di basso livello, ed emigrazione delle competenze di qualità.

Per realizzare questi indirizzi servono certo un Governo più forte, ma anche una maggiore coesione istituzionale (tra Regioni, Città metropolitane, Città medie, Enti di Area Vasta, piccoli Comuni, Aree Interne), una maggiore capacità progettuale, più partecipazione dei cittadini nella scelta delle priorità e nelle verifiche, e una maggiore efficienza nella macchina amministrativa pubblica a tutti i livelli».

Ecco i firmatari: Marco Alessandrini (Pescara); Alessandro Andreatta (Trento); Gianfranco Burchiellaro (Mantova); Enrico Campedelli (Carpi); Massimo Cialente (L’Aquila); Sergio Cofferati (Bologna); Paolo Corsini (Brescia); Simeone Di Cagno Abbrescia (Bari); Marco Filippeschi (Pisa); Daniela Gasparini (Cinisello balsamo); Oriano Giovanelli (Pesaro); Marco Mairaghi (Pontassieve); Vidmer Mercatali (Ravenna); Massimo Pironi (Riccione); Giuliano Pisapia (Milano); Claudio Pistoni (Sassuolo e Fiorano); Roberto Pucci (Massa Carrara); Claudio Ricci (Assisi); Maurizio Roi (Lugo); Nicola Sanna (Sassari); Gaetano Sateriale (Ferrara); Luigi Spagnolli (Bolzano); Walter Vitali (Bologna); Paolo Zanotto (Verona)