Pesaro

Pesaro, sì alla variazione di bilancio: 1 milione per la Capitale della Cultura, 600mila euro di risorse esterne per l’accoglienza dei migranti

Ecco le cifre destinate dal Consiglio comunale agli interventi in città. Fondi per le famiglie, anziani e soggetti deboli

Il consiglio comunale di Pesaro

PESARO – Via libera del Consiglio (19 favorevoli e 9 contrari), alla Variazione al Bilancio e applicazione delle quote vincolate dell’avanzo di amministrazione. Andrea Nobili, assessore al Rigore, ha parlato di «un’operazione per poter usare al meglio le risorse intercettate. Come gli importanti contributi statali e regionali arrivati per le progettualità del Comune e che comprendono, tra le altre, i 411.690 euro arrivati a Pesaro dal Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) per la riqualificazione energetica di tre edifici pubblici: la scuola primaria di Santa Maria dell’Arzilla e i centri sociali di via Tombesi e viale Trieste».

Risorse “esterne” (nella variazione non figurano nuove somme provenienti dal Comune) «che inseriamo in un Bilancio che continua a essere sano – precisa l’assessore – e che si arricchisce di contributi che premiano le progettualità dell’Amministrazione» aggiunge elencando, tra gli altri, gli importi destinati ai Servizi alla Persona: 28mila euro di contributi regionali contro lo spreco alimentare; 589mila euro per il progetto SPRAR di accoglienza dei migranti. Tra le somme più importanti della variazione, c’è poi il milione di euro di “stanziamenti relativi al trasferimento statale” per Pesaro Capitale italiana della cultura 2024, di cui 800mila per l’annualità 2023 e 200mila per quella 2024.

«È un impegno di spesa con il quale andiamo a inserire in bilancio, anticipandole, le risorse ministeriali certe che arriveranno per Pesaro2024. Perché anche se le celebrazioni inizieranno ufficialmente il 1° gennaio prossimo, è importante per la città avere a disposizione queste somme utili in fase di contrattazione e contrattualizzazione degli eventi che riempiranno il territorio. Anticipare le risorse statali, è una procedura “abituale” per le Capitali della cultura che possono vantare bilanci sani: permette di anticipare le azioni formali necessarie alla programmazione dell’anno celebrativo». Ci sono poi gli stanziamenti relativi alle progettualità già programmate, come nel caso degli importi da destinarsi al fondo non autosufficienza anziani (184.603 euro) del fondo per persone con disabilità gravissima (168.214); delle risorse per il progetto Prins (contributo statale per interventi a contrasto della povertà estrema pari a 38.744 euro). Si aggiungono alla variazione, le risorse già vincolate dall’Amministrazione che i singoli servizi del Comune chiedono di poter “sbloccare” per mettere in campo le attività dell’Ats1 (54.014 euro) e quelle del progetto CAMPAIGNers (35.350 euro). 

La consigliera d’opposizione Giulia Marchionni ha puntualizzato che «l’Amministrazione chiede di impegnare risorse, darle ad un ente terzo (la Fondazione Pescheria, ndr) e quindi privatizzare l’organizzazione di Pesaro2024 con risorse pubbliche. Se il Comune avesse gestito direttamente l’organizzazione non saremmo qui a discutere della variazione ma qui usciamo dal confine delle regole del gioco di trasparenza». 

Il consigliere Redaelli si è invece focalizzato sulle risorse destinate al progetto contro lo spreco alimentare: «Un importante risultato di collaborazione tra vari soggetti che ha portato a vincere un bando regionale a cui tengo. Grazie alla co-progettazione fatta con le realtà Terzo settore si sono potute infatti ottenere delle risorse e portare a Pesaro contributi che saranno utilizzati da diverse realtà per potenziare una rete che è già operativa in città». Cifre relative a un bando che ha aggiunto 28mila euro alla voce di Bilancio del Comune che raggiunge quota 46mila euro totali. Per Mattioli «Pesaro2024 è un importante sigillo per la città raggiunto grazie a un lavoro avviato nel 2021 insieme a tanti professionisti che vanno giustamente retribuiti. Sarebbe stato importante che il contributo regionale fosse già arrivato». E sulla “non partecipazione” lamentata dalla consigliera Marchionni, Mattioli ha ricordato che «agli Stati generali di novembre scorso non ho visto nessuno di coloro che oggi chiede di essere coinvolto. Così come successo per gli altri incontri. Convocherò una Commissione sul tema». 

Infine Andreolli: «Quando entrano delle risorse importanti è lecito porsi delle domande sul funzionamento del progetto. È giusto capire qual è l’organizzazione finanziaria delle due annualità previste nella variazione di oggi, rispetto al budget complessivo stabilito per Pesaro2024».  

L’assessore Daniele Vimini ha poi puntualizzato il perché della Fondazione Pescheria: «Ogni Capitale si dota di uno strumento come la Fondazione, generalmente pubblica. Noi abbiamo fatto la scelta di sobrietà di non crearla ad hoc, opzione che avrebbe comportato nuovi costi e nuove spese per il personale. Avendo da poco rivisto le funzioni di quella della Pescheria abbiamo scelto di usare questa per evitare doppioni». Ma anche «per evitare di sovraccaricare la struttura dell’ente».

Il pentastellato Lugli ha rilevato: «Stiamo parlando della maggior opportunità dell’ultimo secolo. Concentriamoci sulla cosa straordinaria che stiamo per vivere, insieme. L’importante è collaborare: possiamo mettere ogni fiducia sugli enti che sono chiamati a organizzare Pesaro2024, sono realtà che hanno fatto il bene del territorio e che l’hanno portato nel mondo». 

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