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Pesaro

Pesaro Urbino, proroga contratti sanità. Vitri e Biancani: «Solo 4 mesi mentre la Regione aumenta i costi per i dirigenti»

Per i consiglieri «scelta scellerata mentre si assiste alla crescita di spesa per le poltrone, privatizzazione e mobilità passiva»

PESARO – Proroga dei contratti ai 200 precari della sanità, i consiglieri regionali Pd Micaela Vitri e Andrea Biancani dicono chiaramente: «Non basta. Anzi ci preoccupa per il futuro la previsione contenuta nell’atto di proroga che dice “per un periodo massimo di quattro mesi a decorrere dal 1° gennaio 2023”. La nostra sanità ha bisogno urgentemente di personale continuativo. Per questo – precisano Vitri e Biancani – riteniamo assurdo che la Giunta Acquaroli non abbia ritenuto necessario rinnovare per il periodo massimo i contratti ai 200 lavoratori della sanità, mentre aumentano poltrone, privatizzazione e mobilità passiva».

Biancani e Vitri attaccano: «Perché invece si favoriscono cooperative e una gestione che, ripetiamo, moltiplica poltrone e mobilità passiva? Con la nuova organizzazione è previsto un aumento consistente dei costi per i dirigenti – incalzano Biancani e Vitri – quindi è inconcepibile che poi non ci siano le risorse per il personale. La scelta di non prorogare i contratti fino a 36 mesi è, a dir poco, incomprensibile e scellerata visto che non tiene conto dell’aumento delle liste d’attesa, del costo annuo per la mobilità passiva che supera i 40 milioni di euro, del fatto che le risorse per il personale sono già contabilizzate nel tetto di spesa 2022.  La Giunta di destra dovrà risponderne ai cittadini. Di fronte alle tante promesse fatte in campagna elettorale – concludono Vitri e Biancani – purtroppo la Giunta Acquaroli non risolve il problema, ma mette una piccola pezza. Solo una cosa è certa: l’impoverimento e la privatizzazione di tutta la nostra sanità la disparità e la penalizzazione della sanità che è aumentata, come rilevato dalla Corte dei Conti, solo nel 2021 del 39%».