Pesaro

Pesaro, strisce blu in viale Trieste a levante: l’ira di albergatori e Centrodestra. «Uno schiaffo a cittadini e turismo»

I consiglieri d'opposizione: «Scelta a stagione in corso solo per fare cassa e senza programmazione. Non valorizza il turismo»

PESARO – Parcheggi blu nella zona di levante, per il Centrodestra uno “schiaffo” ai pesaresi.

«La zona di levante è considerata di serie B da questa Giunta. Sono giuste le critiche degli albergatori per l’assenza di iniziative e per la mancanza di azioni di riqualificazione dell’intero tratto sud di viale Trieste. L’aumento delle strisce blu in quella zona è l’ennesimo schiaffo a turisti e pesaresi utilizzati solo per far cassa».

I consiglieri di Centrodestra dei gruppi consiliari di Lega, Forza Italia, Misto, Prima c’è Pesaro e Fratelli d’Italia ribadiscono e allargano in campo rispetto alle critiche di Loredana Ceccarelli, albergatrice della zona a sud di viale Trieste che ha lamentato il disinteresse della amministrazione comunale per la zona di levante, nonostante negli ultimi anni molte strutture turistiche abbiano avuto un processo di riqualificazione e la stessa APA si sia attivata a riguardo.

«È del tutto evidente l’assenza di una progettualità a lungo termine per tutta la zona a sud di viale Trieste. In questo momento, nonostante gli sforzi privati nella riqualificazione delle strutture turistiche, è mancato un progetto che riqualificasse l’intera camminata, a cominciare dagli arredi urbani, dall’illuminazione, dalla cura del verde, dalla creazione di maggiori stalli organizzati per biciclette e motorini, ed infine un progetto per ridurre l’impatto estetico che crea la foce del genica. La recente notizia della trasformazione di ulteriori spazi che da bianchi diverranno a pagamento per i parcheggi in via Mascagni e nelle altre vie della zona di levante è un ennesimo schiaffo a turisti e residenti, utilizzati solo per fare cassa con scelte improvvisate, a stagione inoltrata, al di fuori di qualsiasi ambito di programmazione come per esempio il Pums, che dopo essere stato redatto è stato disatteso in ogni punto».

Poi il tema del rifacimento di piazzale Trieste. I consiglieri criticano: «È in ritardo come tutti i cantieri di questa città, seppur apprezzabile in sé, appare decontestualizzato rispetto all’attuale situazione di incuria delle aree limitrofe. Dopo i progetti improvvisati degli ultimi anni occorreva mettere in piedi un progetto di riqualificazione globale di tutto il lungomare della zona di ponente, a cui manca un’anima e una valorizzazione turistica. In una zona dove da anni non viene fatta neppure l’ordinaria manutenzione, come più volte reclamato da cittadini, residenti ed albergatori, come si può essere soddisfatti di un intervento a spot parziale e decontestualizzato?».

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