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Pesaro

Pesaro, rischio infiltrazioni mafiose. «Mi hanno chiamato per comprare uno dei miei alberghi in contanti»

È l'allarme lanciato dal titolare di sei hotel sul territorio Nani Marcucci Pinoli: «Una persona misteriosa, non si è presentata: bisogna alzare il livello di allerta»

L'albergatore Nani Marcucci Pinoli

PESARO – La crisi è forte e molte attività come bar, ristoranti e hotel sono in ginocchio. Motivo per cui si sono registrati sul territorio nazionale casi di offerte al ribasso per l’acquisto di licenze e attività. Anche l’albergatore pesarese Nani Marcucci Pinoli, proprietario di 6 hotel tra Pesaro e Urbino, è stato raggiunto qualche giorno fa da un intermediario misterioso.

«Non si è presentato – spiega Pinoli – ho tentato di chiedere chi fosse ma è rimasto vago. Mi ha chiamato per chiedermi se ero disponibile a vendere un albergo dicendo che le persone con cui mi avrebbe messo in contatto avrebbero pagato in contanti. Gli ho risposto con un secco “no”. Pensavano che la crisi potesse giocare un ruolo chiave e che io svendessi gli hotel. Ma non è così. E poi se ci fossero dei compratori andrebbero in agenzia, non cercherebbero contatti diretti. È stata una telefonata che mi ha messo in allarme. Ho già sentito di hotel svenduti in giro per l’Italia, comprati da personaggi dubbi. C’è il rischio di infiltrazioni mafiose o di soldi riciclati dall’estero. Comprano al ribasso, sfruttando la debolezza del momento: un gioco molto pericoloso. C’è gente in ginocchio, ristoratori e albergatori che non vedono un futuro, che non riescono a contenere le spese di attività che hanno entrate al 40% o anche meno.

Pinoli all’interno di uno dei suoi Hotel

La situazione è da tenere sotto controllo, un momento grave. Anche in Romagna il Sole24Ore ha parlato di hotel svenduti. Bisogna avere le antenne alzate».

La Prefettura di Pesaro ha già firmato un protocollo d’intesa per la legalità, per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale con il coinvolgimento di 17 comuni della provincia e delle Associazioni di categoria operanti nei settori interessati. L’obiettivo è controllare nuove aperture, subingressi o variazioni nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione-bar. Si punta sul rilascio dell’informazione antimafia attraverso con un sistema di controlli successivi che scongiurerà il rischio di rallentamenti di natura burocratica a danno del circuito imprenditoriale.