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Pesaro

Pesaro, reti da pesca in eccesso e vongole oltre il consentito, multe salate e sequestri

La Capitaneria di Porto ha controllato due pescherecci. Per loro sanzioni da 2 mila euro ciascuno e irregolarità anche nella composizione dell'equipaggio

Guardia costiera
Immagine di repertorio

PESARO – Reti da pesca in eccesso e vongole pescate oltre il quantitativo consentito. Sequestri e multe salate da parte della Capitaneria di Porto di Pesaro.

Durante lo svolgimento dei controlli sulle attività professionali e ricreative che si svolgono nelle acque del Compartimento Marittimo di Pesaro, la Motovedetta della Guardia Costiera C.P. 2086 ha intercettato un motopeschereccio in attività con reti da posta ed attrezzature in quantità superiore a quella consentita, in violazione delle pertinenti disposizioni europee e nazionali. A carico del trasgressore è stata pertanto elevata una sanzione amministrativa di 2.000 euro e sono stati applicati d’ufficio i punti a carico sia della licenza di pesca che del Comandante del motopeschereccio, al quale sono stati sequestrati i due chilometri di reti da posta detenuti in eccesso.

I sequestri della Guardia Costiera di Pesaro

I Militari della Guardia Costiera hanno inoltre proceduto ad elevare una seconda sanzione amministrativa pari a 308 euro dopo aver verificato irregolarità nella composizione dell’equipaggio della stessa unità da pesca.

 Nella mattinata di giovedì i Militari della Capitaneria di Porto, impegnati nel controllo delle attività marittime nel Porto di Pesaro, hanno proceduto al sequestro amministrativo di quattro sacchi di vongole, per un totale di 40 chilogrammi di prodotto e della draga idraulica di un’unità adibita alla pesca delle vongole che aveva superato, durante la propria attività professionale, il quantitativo massimo giornaliero di vongole consentito dalle norme vigenti imposte per la tutela del prodotto stesso. A carico del trasgressore è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa di 2.000 euro ed il pescato in eccesso è stato prima ispezionato dal Servizio Veterinario dell’A.S.U.R. Marche Area Vasta n. 1 e poi rigettato in mare dalla Motovedetta della Guardia Costiera C.P. 2086.