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Pesaro

Pesaro, raccolta firme per salvare Piadamarina. Confcommercio: «Incongruenza inaccettabile»

Dopo 16 anni il locale viene considerato abusivo. Ippaso: «Chi lo ha autorizzato oggi ne chiede l'abbattimento, assurdo»

Davide Ippaso, segretario Confcommercio

PESARO – Raccolta firme per salvare il Piadamarina, il locale al porto di Pesaro che è stato dichiarato abusivo dal demanio marittimo. Dopo 16 anni di attività, è scoppiato il caso.

Davide Ippaso, segretario Confcommercio non ci sta: «Passano i giorni e la marea solidale si sta allargando a macchia d’olio. Mercoledì 22 Settembre dalle 10.30 alla chiusura serale noi raccoglieremo le firme di tutti coloro che vogliono esprimere la propria solidarietà nei confronti dei ragazzi di Piadamarina e dalle 18.00 in avanti ci sarà un’happening (non è una manifestazione) dove chi vorrà mangiare una piadina e bersi una birra, a prezzi ultra popolari. Si rimarrà lì per qualche oretta (o per il tempo che può) per dimostrare la propria vicinanza nei confronti di chi, per una incongruenza inaccettabile di ordine urbanistico, perderà il proprio lavoro dal 2 ottobre prossimo. L’happening serale che noi abbiamo denominato il “bicchiere della staffa” serve anche a far capire a coloro, dipendenti pubblici e quindi con uno stipendio fisso inattaccabile, che non possono decidere con questa veemenza dall’alto delle loro scrivanie la “vita e la morte” di chi tutte le mattine si sveglia e rischia con il proprio lavoro (con ben 10 collaboratori), con i propri investimenti, sudore, fatica e professionalità».

Ippaso sottolinea quanto accaduto: «Gli stessi dipendenti pubblici che per ben 16 anni hanno autorizzato questa attività ad esistere oggi lo considerano abusivo, ma è strano che per così tanto tempo sia stato tutto conforme. Quel luogo per noi è sacro, il porto per i cittadini di Pesaro è come la Palla di Pomodoro, come Piazza del Popolo. Noi saremo lì tutto il giorno, lo facciamo per il titolare e i suoi collaboratori, ma anche per noi stessi. In modo pacifico vogliamo soltanto far capire che se qualcuno ha delle responsabilità in questa vicenda sicuramente non è Piadamarina».