Pesaro

Pesaro, prelievo multiplo di organi: il gesto che allungherà altre vite

Al San Salvatore eseguito l'intervento su una 71enne. «La generosità della famiglia permetterà di salvare delle vite»

PESARO – Prelievo multi organi e tessuti al San Salvatore di Pesaro, il gesto che allungherà altre vite.

I giorni 12 e 13 gennaio 2014 sono state attivate e portate a termine presso l’Ospedale San Salvatore di Pesaro dell’AST Pesaro Urbino le procedure relative al prelievo multiplo di organi e tessuti, donati da una paziente di 71 anni, ricoverata nell’Unità Operativa di Rianimazione: l’attività complessivamente si è svolta nell’arco temporale compreso tra le ore 8 circa del 12 gennaio alla mattina del giorno successivo.

«Un ringraziamento particolare alla famiglia della paziente deceduta – afferma la dottoressa Annalisa Silvestri del reparto di Rianimazione che ha coordinato l’operazione – a nome dell’azienda ci uniamo al loro cordoglio. Ancora una volta la generosità dimostrata in un momento così doloroso e l’impegno dei sanitari hanno reso possibile riaccendere la speranza per altre vite. I cittadini della provincia di Pesaro e Urbino dimostrano ogni anno una grande sensibilità nei confronti della donazione di organi e tessuti. Allo stesso modo la forte motivazione dei coordinatori medici e di tutti i sanitari dedicati alla procedura ha permesso di ottenere una sempre maggiore diffusione delle pratiche di donazione e trapianto sul territorio regionale e nazionale».

Il prelievo di organi è stato effettuato dall’equipe chirurgica dell’Azienda Ospedaliera di Ancona nel Blocco Operatorio dell’Ospedale San Salvatore dove era pronta e preparata all’evenienza l’équipe infermieristica.

Gli organi risultati idonei al trapianto sono stati il fegato e i reni che sono stati destinati rispettivamente all’Azienda Ospedaliera di Verona e all’Azienda Ospedaliera di Ancona, mentre le cornee sono state destinate alla Banca delle Cornee delle Marche.

«E’ l’ennesima prova della generosità dei marchigiani ma anche dell’altissima professionalità dei nostri specialisti coinvolti in questo processo estremamente complesso – sottolinea il vice presidente e assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – per il secondo anno consecutivo una regione come la nostra di appena un milione e mezzo di abitanti supera quota 100 trapianti, e questo grande risultato non è certo frutto di una casualità».

Le procedure medico legali inerenti l’accertamento della morte cerebrale, quelle organizzative relative al prelievo e trasporto degli organi e le verifiche cliniche dell’idoneità degli organi al trapianto sono state condotte dal collegio medico composto da medici della Rianimazione, della Neurologia e della Direzione Ospedaliera, in collaborazione con il personale infermieristico della Rianimazione, del Blocco Operatorio e con i tecnici di elettroencefalografia; inoltre hanno contribuito all’effettuazione delle procedure suddette e alle verifiche cliniche previste dalle norme di legge gli specialisti di Anatomia Patologica, Laboratorio di Diagnostica ad Alta Complessità, Oculistica, Urologia, Chirurgia, Cardiologia, Radiologia, Dermatologia, dell’Ospedale  San Salvatore dell’Ast Pu.

Il collegio medico e le equipe esterne intervenute per il prelievo di organi hanno lavorato in coordinamento con il “Nord Italia Trasplant” (NITp), che è il Centro Nazionale di Riferimento per la Regione Marche dell’attività trapiantologica.

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