Pesaro

Pesaro, manifestazione del primo maggio contro il biolab trasloca in piazza Stefanini

Cambio di sede, Baia Flaminia non idonea. In arrivo pullman da tutta Italia. Previsto un palco per interventi e raduno no stop

La protesta dei cittadini per la creazione in città di un laboratorio di bio-sicurezza

PESARO – No al biolaboratori di sicurezza, il presidio del Primo Maggio si farà ma la manifestazione cambia sede: non sarà più al Campo di Marte a Baia Flaminia ma in piazza Stefanini, nell’area che gravita attorno alla Vitrifrigo Arena. Una zona non lontana da via Grande Torino, la zona dove è prevista la costruzione della struttura, nello specifico un laboratorio di bio-sicurezza di livello 3 nel terreno all’angolo con via Furiassi. Un biolab che per il comitato “è pericoloso per l’uomo visto che si potranno fare sperimentazione in vivo e vitro su agenti virali”. Cosa smentita dalla direzione della struttura.

La nuova sede è stata decisa dopo un incontro che gli organizzatori della manifestazione hanno avuto con i funzionari della Questura. Baia Flaminia presentava più di un problema sotto il profilo della pubblica sicurezza tenendo conto che lunedì prossimo l’area del Campo di Marte è meta di famiglie che, se il tempo invita, trascorreranno la giornata al mare o in pic nic all’aria aperta. Piazza Stefanini è vicina al casello dell’autostrada, con aree di sosta grandi abbastanza per contenere i mezzi dei partecipanti e comunque abbastanza decentrata rispetto a Pesaro e alle zone delle classiche mete turistiche, tanto più che essendo il Primo Maggio anche le catene della grande distribuzione e dei discount presenti saranno chiuse. Il programma prevede un raduno no stop dalle 10 alle 18 con un palco e dei corner dove si alterneranno gli interventi tra cui è previsto anche quello della consigliera del gruppo misto Lisetta Sperandei che è stata tra le prime a presentare interrogazioni in consiglio comunale.

Il biolaboratorio ha generato polemiche nel corso degli ultimi mesi. Il caso ha avuto una profonda eco di polemiche con manifestazioni, ricorsi al Tar e con l’amministrazione pronta a difendersi. Tanto che ora è bloccata la vendita del terreno fino al pronunciamento del Tar. Sulla manifestazione prevista è intervenuto anche il noto virologo Roberto Burioni.

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