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Pesaro

Pesaro, manifestazione no Green pass sotto casa del sindaco Ricci: solidarietà da centrodestra, M5S e Cgil

Per i gruppi d'opposizione "inaccettabile confondere aspetto politico con quello privato". Il sindacato: "Squadristi irrazionali"

I no Vax sotto casa del sindaco
I no Vax sotto casa del sindaco

PESARO – Solidarietà trasversale da tantissime parti politiche per la manifestazione dei no vax avvenuto ieri sera, 28 luglio, sotto la casa del sindaco di Pesaro Matteo Ricci.

I gruppi consiliari di Lega Pesaro, Prima c’è Pesaro, Fratelli d’Italia, Forza Italia esprimono solidarietà al sindaco Ricci per quanto accaduto. «Manifestare il proprio pensiero è un diritto costituzionalmente riconosciuto, manifestare sotto la sede del Comune è un atto simbolico e politico, manifestare sotto casa del primo cittadino è un atto che attiene alla sfera personale e pertanto va condannato senza se e senza ma. La diversa opinione che si può avere su un qualsiasi tematica, se importante e sentita, non può essere l’alibi per confondere l’aspetto politico con quello privato e personale che coinvolge gli affetti e la propria famiglia. Nonostante sia stata solo una esigua minoranza rispetto ai partecipanti alla manifestazione ufficiale, svoltasi  civilmente altrove nei luoghi preposti, non può essere comunque tollerata o giustificata quella manifestazione non autorizzata sotto casa del sindaco. Quella di mercoledì sera è stata una scena che ci auguriamo di non rivedere più».

Anche la «Cgil Pesaro Urbino esprime la propria piena e convinta solidarietà al sindaco di Pesaro e alla sua famiglia presi di mira da centinaia di persone che hanno organizzato una manifestazione no vax sotto casa sua. Quanto successo ieri è un fatto estremamente grave che ricorda i momenti peggiori della storia del nostro paese quanto il metodo squadrista e le idee violente e irrazionali hanno prevalso sui principi democratici e sul pensiero scientifico e sui valori di solidarietà e rispetto degli altri. Questa deriva va contrastata in ogni luogo e senza titubanze, pena il rischio che prevalga di nuovo».

Si dice «indignato e preoccupato» il presidente del Consiglio comunale Marco Perugini nel condannare il corteo non autorizzato che ieri ha manifestato sotto casa del sindaco Matteo Ricci. «Quanto accaduto è inaccettabile –  sottolinea Perugini –. È stata un’azione irresponsabile, con assembramenti di decine di persone senza mascherina. Un corteo non autorizzato che si è fatto beffa del confronto democratico e delle basilari regole di convivenza civile». 

«La fiducia dei cittadini passa anche attraverso la sicurezza del nostro primo cittadino – prosegue –, per questo mi auguro che i responsabili vengano perseguiti e puniti. È inaccettabile per una città come Pesaro e per un Paese come il nostro, che si consentano situazioni del genere in cui si dà spazio a esaltati e facinorosi permettendo loro di arrivare sotto casa del sindaco».  

Il sindaco di Fano Massimo Seri esprime vicinanza al sindaco Ricci la cui abitazione è stata assediata da alcuni no vax che hanno protestato e inveito contro lui e la sua famiglia. «Voglio rivolgere la mia vicinanza e la piena solidarietà al sindaco Matteo Ricci e alla sua famiglia per l’atto intimidatorio che hanno subito ieri sera – chiosa Seri -. Quanto avvenuto è inaccettabile. Un conto è manifestare, un altro è violare la sfera personale composta dagli affetti. Matteo Ricci siamo con te».

Marta Ruggeri consigliera Regionale M5S ritiene «gravissimo e inaccettabile invadere così la sfera privata e personale di un amministratore e politico. Spero di cuore che la sua famiglia ritrovi presto la serenità che per qualche ora le è stata negata».

Anche il segretario regionale Pd Giovanni Gostoli esprime «Solidarietà al sindaco Matteo Ricci e un abbraccio a tutta la sua famiglia. Quanto accaduto è di una gravità assoluta che deve essere condannata con fermezza e non può essere ignorata o giustificata. E’ inaudito che sia stato consentito un assedio sotto l’abitazione di un sindaco. La legittima manifestazione del dissenso si esprime nelle piazze e davanti ai luoghi istituzionali e nel pieno rispetto delle regole. Ciò che è avvenuto ieri sera è una vergognosa intimidazione squadrista».