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Pesaro

Pesaro e Fano e i messaggi contro l’omofobia. Sventola la bandiera Lgbt in Baia Flaminia

È la giornata internazionale contro le discriminazioni di genere, gli amministratori di Pesaro e Fano chiedono di accelerare sul Ddl Zan

La bandiera Lgbt in Baia Flaminia

PESARO – Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e bifobia. A Baia Flaminia sventola la nuova bandiera LGBT. Ci sono anche il rosa, l’azzurro, il bianco, il marrone e il nero, nella nuova Rainbow Flag. Una bandiera ancora più inclusiva. 

Un momento simbolico, organizzato dal Comune di Pesaro, che dallo scorso anno è entrato a far parte della rete RE.A.DY, in prima linea per i diritti di genere. «Una giornata per dire ancora una volta basta alle discriminazioni – sottolinea il sindaco Matteo Ricci – e per invitare il Parlamento ad approvare il Ddl Zan. L’Italia ha la possibilità di fare un passo avanti verso la civiltà, la modernità, il riconoscimento dei diritti civili». Come ha detto il presidente Mattarella, questa giornata è “l’occasione per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”. «Parole che – commenta Ricci – fanno ben sperare. Il suo è un giudizio netto e inequivocabile che arriva dritto agli italiani e al Parlamento. Speriamo che sia la volta buona».  

Una giornata che oggi l’Unesco celebra con la “Global conference on the rights and inclusion of Lgbti+ youth” di Parigi, «alla quale Pesaro partecipa con un contributo specifico realizzato in qualità di Città della Musica attiva sui fronti dei diritti e nella creazione di buone pratiche capaci di attivare uno scambio europeo e mondiale», ha spiegato il vicesindaco Daniele Vimini. «Quello che affrontiamo oggi è un tema universale ben rappresentato da una bandiera aggiornata con i colori a sottolineare le altre forme di inclusione e di contrasto alla discriminazione».

Per il presidente del Consiglio Marco Perugini: «È doveroso ribadire con fermezza la necessità di rispettare i principi costituzionali sull’uguaglianza: intraprendendo un percorso plurale che preveda anche iniziative legislative come il Ddl Zan».

Così Giacomo Galeotti, presidente provinciale Arcigay Agorà: «Ringraziamo l’Amministrazione per questo momento. Issare la bandiera in questo giorno è importante per ricordare che, oltre ai problemi economici e sanitari, si possono affrontare tematiche quali quella dei diritti civili. Sono sicuro che la collaborazione con il Comune di Pesaro continuerà e diventerà sempre più importante, perché le richieste di aiuto ci sono in tutto il territorio, compreso nel nostro».  

Alla cerimonia anche l’assessore al Rigore Riccardo Pozzi e i consiglieri comunali Anna Maria Mattioli, Maria Rosa Conti, Luca Pandolfi e Camilla Murgia, a sottolineare il percorso che ha portato la città a far parte della rete RE.A.DY nel 2020. Ad ottobre il Comune ha sottoscritto la Carta d’Intenti, documento che impegna amministrazioni locali e regionali ad avviare un dialogo con le associazioni locali LGBTI+, per facilitare l’emersione dei loro bisogni, sviluppando azioni positive sul territorio.  

Lo slogan di Fano

Anche il Comune di Fano celebra la giornata. Lo slogan è “Io non uso parole di odio, e tu?”. Questo per sostenere e diffondere il messaggio di libertà di espressione. «La campagna di comunicazione RE.A.DY – spiega l’assessora Cucchiarini – assume oggi, più che mai, una rilevanza strategica e di prevenzione contro la discriminazione. Gli enti locali e tutto il mondo dell’associazionismo insieme devono intensificare gli sforzi affinché emerga una cultura sociale fondata sul rispetto e sulla valorizzazione delle differenze. È ora che si acceleri sull’approvazione del ddl Zan, è sempre il momento giusto per fare un passo avanti con i diritti».