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Pesaro

Pesaro, decesso anziano con segni sospetti al collo: per l’autopsia la morte avvenuta per cause accidentali

Moglie e figlia sono state ascoltate dalla polizia in Questura per svariate ore: a chiarire la dinamica l'esito dell'esame autoptico

Gli uomini del 118 in azione
Gli uomini del 118 in azione

PESARO – È morto per cause naturali Francesco Guidi, 85 anni, mancato all’ospedale San Salvatore nella mattinata del 25 giugno dopo essere stato ricoverato in fin di vita nel tardo pomeriggio di venerdì, quando la moglie e la figlia dell’uomo avevano chiesto l’intervento del 118, dopo aver trovato l’85enne in stato di incoscienza sul proprio letto a faccia in giù.

Proprio la posizione dell’uomo, unita ad alcuni segni ritenuti in un primo momento sospetti sul collo e riconducibili ad una corda o un laccio, aveva indotto le autorità ad accertamenti.

Al riguardo moglie e figlia sono state ascoltate dalla polizia in Questura per svariate ore. I lividi trovati sul collo dell’uomo, allettato da tempo, sarebbero riconducibili ad un laccio che era presente nella camera, appeso alla testata del letto che serviva all’85enne per sollevarsi e cambiare posizione.

È plausibile che l’uomo sia rimasto impigliato nella corda e si sia procurato da solo i lividi. Al momento dell’incidente l’uomo era da solo in casa. La moglie, che lo accudisce da anni, era uscita per sbrigare alcune commissioni: la scoperta è stata fatta solamente al suo ritorno.

A scagionare definitivamente le due sono stati i risultati dell’ispezione cadaverica condotta dal medico legale Adriano Tagliabracci: sul corpo non erano presenti altri segni riconducibili ad una colluttazione. Il decesso sarebbe avvenuto per cause accidentali.