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Pesaro

Pesaro, il consiglio comunale approva la benemerenza a Gnudi, il medico dello sfogo no-vax

«Vi curo ma vi disprezzo» aveva detto il professionista. Da lì una frattura con l’azienda. Tanti però anche i messaggi di sostegno a partire dal sindaco

La sede del Comune di Pesaro

PESARO – Sì del consiglio comunale peserase alla benemerenza al dottor Umberto Gnudi, proposta con l’ordine del giorno a firma del sindaco Matteo Ricci. Il medico aveva fatto discutere in città, nel dicembre del 2021, per il suo sfogo sui no vax che entravano in pronto soccorso. «Vi curo ma vi disprezzo» aveva detto. Da lì una frattura insanabile con l’azienda, ma anche tanti messaggi di sostegno, a partire dal sindaco Matteo Ricci.

Poi sempre nel consiglio comunale che si è svolto ieri, lunedì 27 giugno si è affronatto e approvato anche il nuovo Regolamento per la tutela e il decoro del centro storico, seguito a un “lavoro condiviso e monumentale” e l’approvazione tempestiva di una legge sul fine vita, richiesta da tutta l’aula, all’unanimità. Approvate anche le tre delibere – a tema urbanistica – presentata dall’assessora Della Dora. 

L’assise ha dunque votato, approvandolo con 17 voti favorevoli e 1 contrario (8 consiglieri di minoranza sono usciti dall’aula al momento del voto), l’ordine del giorno presentato dal sindaco Matteo Ricci sul “Conferimento della benemerenza per elevati meriti al dottor Umberto Gnudi e al personale sanitario in prima linea nell’emergenza Covid”.

Cosi recita il testo: «L’Amministrazione comunale e la Città – si legge nel documento – sono grati al dr. Umberto Gnudi e a tutti coloro che negli ultimi due anni sono stati in prima linea a combattere la devastante pandemia che ci ha colpito”. In particolare, “la gratitudine al dr. Gnudi si estende perché, mettendo in gioco in primis la sua persona, ha fatto capire a tutti quali sono i rischi per i novax e per il Sistema sanitario nazionale, collocandosi sempre dalla parte della scienza e del vaccino, per salvare le vite e al contempo garantire le cure ai malati con altre patologie».  

Respinto (con 8 voti favorevoli, 17 contrari) l’emendamento con cui i consiglieri Dallasta, Marchionni, Malandrino, Redaelli, Andreolli, Biagiotti, Gambini E, Marchionni A, Totaro chiedevano di eliminare le diciture che rimandavano solo a un singolo (al dottor Gnudi) estendendo il riconoscimento a tutto il “personale sanitario in prima linea nell’emergenza Covid”.