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Pesaro

Pesaro, il Comune aderisce alla “Carta di Integrating Cities” per l’inclusione dei migranti

Sì del Consiglio alla mozione. Murgia: «Riflettere sulle sfide del futuro, accogliere le donne immigrate e loro figli»

Il consiglio comunale di Pesaro

PESARO – La carta a favore dell’integrazione. Passa in Consiglio comunale con il voto favorevole di 17 consiglieri (5 contrari e 4 astenuti) la delibera presentata dall’assessora alla Crescita e alla Gentilezza Camilla Murgia per l’adesione del Comune di Pesaro, alla “Carta di Integrating Cities. L’obiettivo è favorire l’integrazione degli immigrati e delle loro comunità nelle città europee.

Un documento, ha puntualizzato Murgia, che «non è una medaglia al petto per dire “siamo i più bravi” ma una presa di responsabilità nel voler riconoscere l’identità di Pesaro e che ci invita a fare di più soprattutto quando per quanto riguarda alcune linee d’azione, tra cui l’inclusione delle donne immigrate e dei loro figli». Il progetto non ha costi economici ma «è un’opportunità perché permette di poter affrontare le sfide del prossimo futuro, forti del vantaggio di farlo insieme a una rete internazionale. Ringrazio gli assessori Pandolfi e Morotti per l’impegno con cui hanno condiviso i temi della Carta agli stake holder delle realtà interessate che fanno parte del bellissimo mosaico di solidarietà di Pesaro». 

«Il cammino verso l’uguaglianza – commenta la capogruppo Pd Anna Maria Mattioli – è alquanto complesso e per sua natura ha bisogno del contributo di ciascuno, tanto a livello locale quanto europeo. Con questa sottoscrizione rinnoviamo ulteriormente il nostro impegno di Amministratori, di donne e uomini, a favore di tutti coloro, migranti, richiedenti asilo e cittadini stranieri che bussano alla porta della nostra comunità per dare avvio a una nuova e seconda vita. Le città hanno un ruolo chiave nella costruzione di comunità inclusive ed accoglienti per promuovere i valori positivi della diversità e mitigare il rischio di polarizzazione e segregazione sociale di questi gruppi di persone. Per far sì che questo accada, dobbiamo fare tutto il possibile per favorire l’integrazione dei ‘nuovi arrivati’ sia a livello comunicativo che sul fronte burocratico e sociale».

Per Blasi il documento «parla della potenzialità che la presenza degli immigrati dà alla città. I migranti non diventino gli abitanti più poveri delle città».

Andrea Marchionni ha parlato di un «favoritismo nei confronti delle minoranze» sottolineando come la Carta sia «molto generica e più adatta a città ben più grandi della nostra» e che quindi non sia «adatta per Pesaro».

Laura Biagiotti ha rilevato: «L’integrazione dei migranti è fondamentale per il benessere e la coesione delle società europee. Mentre Giulia Marchionni ha detto: «Il nuovo Governo ha messo tra le priorità la tematica dell’immigrazione e il tema delle pari opportunità; vediamo cosa proporrà come politiche prima di valutare eventuali adesioni».  

«La Carta non sostituisce i presupposti su cui già si muovono i servizi del Comune» ha detto il consigliere Roberto Biagiotti che ha poi rivolto un appello a Murgia e Pandolfi «per essere sempre più vicino ai nostri Servizi sociali spesso in difficoltà per il reinserimento delle persone che vengono loro affidate».

Per Redaelli: «La nostra città è più avanti, in tema di integrazione, rispetto a molte delle istituzioni locali che hanno tanto da guardare su ciò che, di positivo, già c’è».