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Pesaro

Pesaro: chiudono i cantieri, impossibile rispettare le condizioni di sicurezza

Cna Costruzioni fa sapere che anche il comparto dell'edilizia è al palo tra rinvii e l'impossibilità di tutelare la salute dei lavoratori

PESARO – Cantieri fermi, anche l’ediliza al palo. La Cna fa sapere che «le attività delle costruzioni della provincia di Pesaro si stanno fermando per problemi legati all’approvvigionamento dei materiali e per le decisioni dei committenti di rinviare lavori già iniziati o programmati. Stanno saltando le ristrutturazioni previste per la primavera e i numerosi rifacimenti delle facciate, messi in cantiere grazie ai bonus fiscali; rinviate le gare d’appalto. Inoltre, i recenti provvedimenti governativi e l’Accordo delle Parti Sociali del 14 marzo, richiedono condizioni di sicurezza impossibili da rispettare integralmente».

È un altro comparto dell’economia che si ferma, con tanto di invito a tutti di sospendere l’attività. «Cna Costruzioni di Pesaro e Urbino, vista l’impossibilità di assicurare in tutti i cantieri le indispensabili misure di tutela della salute di dipendenti e imprenditori e nell’impossibilità di reperire adeguati dispositivi di protezione individuale per gli addetti, invita le proprie imprese associate a sospendere temporaneamente (almeno per 2 settimane) le attività, tranne quelle indispensabili e legate all’emergenza, qualora non siano certe di rispettare scrupolosamente le norme previste relative alla salute e sicurezza dei propri collaboratori – spiega il presidente regionale Marco Rossi – In caso di sospensione, questa va comunicata formalmente ai committenti e devono essere utilizzate ferie e ammortizzatori sociali in deroga».

Il responsabile di Cna Costruzioni, Fausto Baldarelli spiega: «Oltre alla Cassa integrazione prevista dal Decreto Legge siamo impegnati con Governo e Regione, a far varare nell’immediato misure che diano risposte adeguate a un settore che dopo anni di crisi stava timidamente rialzando la testa e rischia un nuovo crollo; adesso dobbiamo tamponare, fare ciò che si può, dare fiducia e pensare alla ripartenza!».

Infine, Cna Costruzioni invita i Comuni che non l’avessero ancora fatto, a sospendere immediatamente il pagamento della Tassa sull’occupazione di suolo pubblico da parte delle imprese nei cantieri sospesi.