Centro Pagina - cronaca e attualità

Pesaro

Pesaro, la Caritas al fianco degli ultimi anche in tempi di Coronavirus

Chiusa la mensa e casa Tabanelli, ma già operative le soluzioni alternative. Tessera prepagata per i pasti e senzatetto trasferiti in albergo

Un pasto caldo per gli indigenti

PESARO – Gli ultimi, senzatetto, persone indigenti, famiglie in difficoltà. La Caritas ha varato un documento operativo di aiuti che si adatta a questo momento di lotta globale al coronavirus.

L’obiettivo è garantire «tutela e prossimità sia ad operatori e volontari, sia alle persone più deboli che quotidianamente si rivolgono ai nostri servizi e che rischiano di essere le prime vittime di questo nuovo periodo storico».

Il Centro di Ascolto diocesano rimarrà aperto solo telefonicamente; sono
stati attivati due numeri telefonici (366 3987031 – 370 3728059 reperibili dalle 9.30 alle 12.30 dal lunedì al venerdì). Qui si riversano centinaia di persone con le loro esigenze.

Poi c’è uno dei fiori all’occhiello della caritas pesarese: la mensa. Un luogo dove tante persone senza possibilità economiche vengono accolte con un pasto caldo. Viene sostituito mediante la fornitura di tessere prepagate spendibili nei supermercati cittadini al fine di essere il più coerenti possibile con il Decreto e non favorire la creazione di assembramenti, anche minimi, e lo spostamento di volontari e personale ai fini di erogare il servizio. Tutti gli ospiti abituali sono stati contattati e potranno usufruire di questo servizio.

Poi c’è casa Tabanelli che accoglie 18 senzatetto. Tutti gli ospiti sono stati trasferiti temporaneamente in strutture (piccoli appartamenti e
alberghi) in cui avranno vitto e alloggio garantito h24. Ad oggi non esistono casi di COVID -19, né casi sospetti di COVID -19 tra gli ospiti della casa o
persone collegate al progetto di casa Tabanelli.

Non si ferma la consegna dei pacchi viveri alle famiglie più in difficoltà. Il centro d’ascolto sta contattando le famiglie per valutare eventuali interventi emergenziali, da effettuare a domicilio, tramite il coordinamento con la Protezione Civile. Le risorse alimentari sono a carico della Caritas diocesana mentre la distribuzione sarà coordinata con il Territorio.

Il centro di Ascolto per la Salute diocesano rimarrà aperto solo telefonicamente. È stato attivato un numero telefonico al quale risponderà un medico volontario della Caritas Diocesana (339 6461452 reperibile dalle 9.30 alle 12.30 dal lunedì al venerdì).