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Pesaro

Pesaro, l’avvocatessa raccoglie le firme per il referendum contro il green pass

La legale Pia Perricci considera la certificazione verde «un palese strumento di discriminazione che collide coi principi dell'ordinamento giuridico»

PESARO – L’avvocatessa raccoglie le firme contro il green pass.

«I moduli sono pronti – sottolinea il legale Pia Perricci – l’obiettivo è quello di raccogliere firme per il referendum abrogativo del green pass. Si può firmare on-line con firma digitale a questo indirizzo https://www.referendumnogreenpass.it/. Ma per chi vuole anche nel mio ufficio dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 12:30 e dalle ore 14 alle ore 19:30.

I cittadini italiani hanno gradualmente preso coscienza del fatto che il Green Pass costituisce un palese strumento di discriminazione che collide con i principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico, considerati intangibili dalla Costituzione repubblicana.

Il Green Pass, infatti, esclude dalla vita economica e sociale della nazione quei cittadini che sostengono convinzioni ed evidenze diverse da quelle imposte dal Governo. Per questo motivo, la normativa che istituisce il Green Pass si pone in netto contrasto con l’art. 3 della Costituzione, secondo cui “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”».