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Pesaro

Pesaro, in arrivo altri medici per far fronte all’emergenza Coronavirus

Ad annunciarlo è il sindaco Matteo Ricci che fa il punto sulla situazione: «I nuovi assunti, una parte a Bergamo, poi qui. Prepariamoci a stare a casa fino a Pasqua»

PESARO – In arrivo i medici richiesti per poter aumentare posti letto e garantire le cure in questa lunga fase di emergenza.

Ad annunciarlo è il sindaco di Pesaro Matteo Ricci che fa il punto sulla situazione. «I casi continuano ad aumentare, anche se pare in maniera più lenta. Ma soprattutto avremo ancora davanti a noi giorni di emergenza sanitaria. Quotidianamente collaboriamo con la Regione per aumentare i posti letto, con particolare attenzione per la terapia intensiva. Mancano parecchi medici per aprire altre strutture. Insieme al presidente della Regione Luca Ceriscioli, abbiamo sollecitato il governo per mandarci aiuti. I primi nuovi medici assunti andranno oggi a Bergamo, per mercoledì dovrebbero arrivare nelle Marche. Così mi hanno detto stamattina dal governo: speriamo».

Nei giorni scorsi erano stati reperiti 188 posti letto in strutture private marchigiane per la degenza dei pazienti, affetti da Coronavirus, nelle fasi post critiche stabilizzate. “Villa Fastiggi” è la struttura indicata nella provincia di Pesaro e Urbino, “Villa dei Pini” a Civitanova (Macerata) e “Anni Azzurri” a Campofilone (Fermo). 

La struttura di Villa Fastiggi, inaugurata a maggio, ma mai aperta, può avere 90 posti letto per Rsa e 80 posti letto per riabilitazione intensiva ed estensiva.

Intanto, Ricci afferma che «continuano i lutti e lo strazio dei parenti dei deceduti, che non possono salutarli né fare il funerale». Il sindaco cita «tra i tanti, Giovanni Gennari: molto conosciuto in città anche per la fotografia e babbo del mio caro amico Giorgio». E «Italo Nannini, fondatore di ‘Africa Chiama’. Aumentano però gradualmente anche i guariti e le persone in via di guarigione, come don Orlando di Montecchio, che lotta come un leone». Prosegue Ricci: «Dovremo rimanere a casa almeno fino a Pasqua: ormai mi pare evidente. Per questo stiamo provando a organizzare servizi e iniziative, coordinati dal Comune, per aiutare le persone nelle loro abitazioni, sostenendole socialmente e psicologicamente. Domani dopo la giunta comunicheremo ulteriori attività», conclude il sindaco.  

Infine «I pesaresi stanno collaborando in maniera responsabile e disciplinata. Questa è la mia città. Grazie».