Pesaro

Pesaro, antenna di via Beccaria. Conti: «Il centrodestra si preoccupa dei tempi ma favorisce le lobby»

La consigliera di Europa Verde del Quartiere 7: «Il Comune uscirà con un nuovo regolamento. Non vogliamo essere cavie»

PESARO – Inquinamento elettromagnetico, la battaglia delle antenne va avanti.

La consigliera del Quartiere 7 Lina Conti sottolinea gli ultimi sviluppi. Non sono mancate le polemiche per le antenne posizionate sul San Bartolo e nella zona dell’asilo di via Ferraris.

«L’assessora in quota Verdi al comune di Pesaro Maria Rosa Conti, da pochi mesi in carica, sta conducendo una difficile, ma efficace attività per ridurre i rischi da inquinamento elettromagnetico dovuta al proliferare delle antenne telefoniche. Come è noto, sono i tessuti organici in attiva replicazione, nei bambini in particolare, che con più facilità subiscono mutazioni cancerogene conseguenti alla presenza di radiazioni ambientali, tra cui quelle elettromagnetiche. Già un primo provvedimento di un governo di centrodestra a inizio millennio aveva reso più difficile il controllo dell’installazione di nuove antenne da parte dei comuni. Come se non bastasse nell’ambito del Disegno di Legge per il mercato e la concorrenza (AS n. 795) presentato in Senato l’11 luglio 2023, viene introdotto un nuovo articolo “Adeguamento dei limiti dei campi elettromagnetici” con l’evidente scopo di innalzare i limiti di esposizione per la popolazione, favorendo così la lobby del 5G».

La Conti precisa: «Come consigliera di Quartiere 7, ho seguito attentamente la questione dell’antenna provvisoria di Via Beccaria e l’interlocuzione tra il comitato di cittadini e l’amministrazione del comune di Pesaro, mi pare paradossale che, mentre il centrodestra nazionale ha scritto una delle pagine più nere per la storia della salute pubblica, quello locale faccia l’ultras ambientale, giudicando l’azione della Conti insufficiente».

L’antenna doveva essere rimossa nel giro di un mese. «I consiglieri di centro-destra all’opposizione di questa amministrazione comunale si preoccupano dei “tempi” dell’antenna mobile di via Beccaria, pur sapendo coscientemente che a questo punto nessuna tempistica conterà più, perché dopo l’introduzione dell’articolo in Senato da parte di Fratelli d’Italia a questo punto diventeremo tutti sempre più cavie umane. Come Verdi chiediamo lo stop a qualsiasi aumento dei livelli permessi, e una maggior autonomia dei comuni nella contrattazione con i gestori telefonici. L’amministrazione resiste con un ottimo lavoro, che entro la fine del mese di novembre licenzierà le nuove versioni del “Regolamento Comunale   per   assicurare il corretto insediamento   urbanistico    e territoriale     degli    impianti    fissi    delle telecomunicazioni e   radiotelevisivi”».

© riproduzione riservata